E’ RITIRO!

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    Schumacher ritirato

    Incredibile ma vero. GP del Giappone: il V8 di Maranello va in fumo a 17 giri dalla fine. E’ ritiro.

    Ritiro a Suzuka e ritiro dalla F1 senza vincere il campionato del mondo per Schumacher.

    Quando ormai la corsa sembrava archiviata. Quando già si facevano i conti e si ragionava sul fatto che un “facile” secondo posto in Brasile sarebbe bastato a Michael Schumacher per vincere il mondiale, la sua Ferrari lo tradisce.

    Archiviati e risolti alla grande i problemi di inizio stagione, avvisaglie di fragilità c’erano già state in Cina con il cambio del propulsore di Massa.

    Poi quei quasi 800 Km percorsi prima di iniziare il GP, forse erano troppi?

    Ad ogni modo, cercheremo più avanti cause e colpe eventuali.

    Il mondiale è in fumo.

    Mentre si perdeva tempo a dire che con un ritiro di Alonso e una vittoria di Schumi la pratica sarebbe stata archiviata con un GP d’anticipo. Non si era fatto i conti con l’evenienza opposta.

    Perché, diciamocelo chiaramente: ormai sembrava una vittoria scontata. Bellissima e difficilissima, ma già scritta!

    Non tanto da un disegno premeditato di qualcuno, nonostante molti (Briatore ed Alonso in testa) lo pensassero, quanto piucchealtro dal “destino” se così lo si vuole chiamare.

    Sembrava la cosa più logica: il più grande di tutti se ne va. E se ne va da vincente. Dopo una rimonta continua ed inesorabile durata oltre sei mesi.

    E dopo una partenza ad handicap con un motore bizzoso (è sempre lì il problema!) che lo ha fatto partire indietro spesso e volentieri. Aveva dimostrato di essere il più forte, al volante della macchina più forte.

    Persino la fortuna neglu ultimi tempi si era messa a girare nel modo giusto… il destino. Appunto!

    Ma come in Cina è avvenuto l’impensabile. Così è andata in Giappone.

    Come avevo detto ieri. Lo ripeto anche se l’esito è esattamente opposto dallo sperato e anche se è avvenuto per colpa di un ritiro: Alonso campione del mondo, se l’è meritato.