Ecclestone: via il GP di Monaco e avanti quello di Russia

La Formula1 potrebbe perdere il gran premio di Monaco

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    Ultime notizie dal Circus in tema di circuiti. A meno di una settimana al via dal gran premio di Germania, undicesima tappa del mondiale 2010 di Formula1, si torna a parlare delle future location che potrebbero ospitare gli appuntamenti delle prossime stagioni. E mentre Bernie Ecclestone dichiara che la F1 può anche fare a meno di una gara storica come quella di Monaco, il campione del mondo in carica Jenson Button propone di correre ai piedi del Cremlino.

    GP STATI UNITI F1. Il mondiale 2010 deve ancora incoronare i suoi vincitori, ma la mente di Ecclestone non si ferma un minuto e già pensa alle gare che verranno. Dopo Buenos Aires, Mexico City, Helsinki, e il possibile ritorno di Imola, solo per citarne alcune, le mete più plausibili ad ospitare i prossimi gran premi entro un paio d’anni sembrerebbero essere Roma e Austin, in Texas. Ma se negli ultimi mesi si sono rincorse più volte le voci secondo le quali la tappa nella capitale potrebbe saltare a causa delle forti proteste da parte dei cittadini, il ritorno della F1 negli Stati Uniti parrebbe vicino. Almeno fino a qualche giorno fa, e cioè da quando i rumors vorrebbero l’impianto non pronto per la data stabilita, il 2012.

    TAVO HELLMUND. Il promotore del gran premio degli Stati Uniti ha però smentito le voci. All’interno della FIA si rincorrono comunque pareri discordanti: secondo il nuovo presidente della Federazione, Jean Todt, la tappa a stelle e strisce sarebbe infatti solo un progetto, mentre per Mr Ecclestone, che non si ferma davanti a nulla, nel caso in cui gli accordi con i texani dovessero saltare, quest’ultimi rincorrerebbero in una sanzione. “Siamo già in possesso del terreno ad Austin”, ha minimizzato Hellmund, “Sono sicuro del nostro progetto altrimenti non mi sarei messo in gioco ed Hermann Tilke – l’architetto di fiducia di Ecclestone – ha già avuto l’occasione di vedere la zona”. Il direttore socio della Full Throttle Productions, l’organizzazione con cui Ecclestone ha concluso l’accordo, ha comunque assicurato che, nel caso in cui dovessero verificarsi dei ritardi, verranno pagate tutte le sanzioni previste.

    JENSON BUTTON. Intanto, anche i piloti si sbizzarriscono e lanciano nuove proposte. Dopo le sgommate promozionali di Mark Webber davanti al Parlamento britannico, anche Jenson Button, ha partecipato a una giornata dimostrativa in Russia girando con la sua MP4-25 ai piedi del Cremlino, rimanendo affascinato dallo scenario moscovita. “Più che una giornata di lavoro è stata una giornata di puro divertimento”, ha confidato l’iridato 2009. “Ho sempre voluto visitare Mosca e sarebbe una bellissima idea avere una gara qui visto che non vedo l’ora di tornarci”. Detto, fatto. Ecclestone recentemente ha infatti rivelato che il gran premio di Mosca potrebbe corrersi già nel 2012.

    AVANTI SENZA MONACO. E nell’annunciare la possibile entrata dei russi in calendario, il re della Formula1 ha anche fatto due conti, rivelando come le tappe europee, che al momento rappresentano la parte più consistente, 8 su 19 appuntamenti, paghino la quota promozionale più bassa. E tra queste, sembrerebbe che la suggestiva cornice del Principato di Monaco non paghi proprio niente. Per questo Ecclestone ha ipotizzato la possibile eliminazione della tappa monegasca, dichiarando che il Circus sopravviverebbe comunque. “Gli europei dovranno pagare di più o saremo costretti a trovare altre location”, ha ammesso Ecclestone, seppur consapevole che lo scenario di Montecarlo sia davvero unico.