Eddie Jordan alza la polemica

el mirino dell’irlandese EDDIE JORDAN ci finisce la spinosa questione delle vetture clienti e lo scandaloso caso del team Prodrive

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    Eddie Jordan

    Pur avendo venduto il suo team, Eddie Jordan non ha mai lasciato veramente la F1. In un certo senso ha saputo ritagliarsi un ruolo da “grillo parlante”: dice poche cose, ma sempre giustissime. Stavolta nel mirino dell’irlandese ci finisce la spinosa questione delle vetture clienti e lo scandaloso caso del team Prodrive.

    Vetture clienti e Prodrive sono due capitoli diversi. con alcuni aspetti in comune. Partendo dal primo, le cosiddette “customer car”, Eddie Jordan ha le idee chiarissime al riguardo e in molti farebbero bene a dargli retta:“In 14 anni di F1 ho sempre realizzato le mie monoposto. Comprare telai da dei concorrenti è contro lo spirito di questo sport che dovrebbe ammettere a correre solo chi è il vero costruttore della propria vettura. Se ls cose andranno diversamente, sarà un disastro”.

    “Dovrebbe essere mantenuta la condizione – ha proseguito Jordan – secondo la quale ogni squadra di Formula 1 e’ obbligata a progettare la vettura che utilizza. Sarebbe stato davvero semplice se nel 1991 la Jordan avesse acquistato la tecnologia dalla Lotus, ma la soddisfazione di ottenere un risultato con la propria vettura non sarebbe stata raggiungibile. Come si fa a gareggiare, nella consapevolezza certa che non e’ consentito battere il proprio fornitore?”

    Messo il dito nella piaga, l’ex-team manager ha voglia anche di girarcelo dentro parlando della ridicola situazione che si sta vivendo per colpa della Prodrive. Ricordiamo che il dodicesimo team fu scelto tra una rosa di oltre 10 pretendenti (tra cui lo stesso Jordan).

    Nonostante ciò, essendo slittato l’accordo con la McLaren, David Richards non pare intenzionato a partecipare al prossimo mondiale di F1. “La cosa deludente e’ che parecchie solide realta’ – alcune di comprovato livello – abbiano fatto domanda per essere il dodicesimo team di Formula 1, mentre la FIA ha deciso per la Prodrive. David Richards e’ un mio ottimo amico e non deve risentirsi per questo, ma desidererei porre una domanda: in passato, quando la Toyota ha detto alla FIA che non erano pronti per competere nell’anno stabilito, c’e’ stata una pesante multa…la Prodrive sara’ forse sanzionata se non dovvesse entrare nel 2008? E i team che sono stati rifiutati? Hanno diritto a presentare una nuova domanda?”.