Eicma 2009: nuova MV Agusta F4

In occasione dell'Eicma 2009 verra' presentata la nuova MV Agusta F4 2010 che sara' accessoriata con il potentissimo motore di 998cc capace di erogare 186 cavalli

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    I gusti sono gusti, ci mancherebbe. Ma probabilmente la MV Agusta F4 puo’ essere considerata probabilmente la moto piu’ bella del panorama motociclisico degli ultimi anni e partendo da questa base la casa di Schiranna presentera’ la nuova sportiva a Milano con delle scelte tecniche innovative.

    Nonostante non ci siano ancora delle foto ufficiali della nuova supersportiva, la garanzia che si trattera’ di una moto straordinaria e’ assoluta. L’unica immagine che abbiamo e’ quella della parte finale della nuova F4, con gli ormai famosi scarichi a canne d’organo sotto al codone che in questa versione saranno reattangolari e non piu’ rotondi.

    Il motore sara’ di 998 cc con le proverbiali valvole radiali, unica tra le supersport, capace di sprigionare 186 cavalli, una potenza al top per la sua categoria. Tante le dotazioni speciali: frizione antisaltellamento, controllo elettronico della trazione e tutta una serie di chicche che la renderanno, come al solito, una delle moto piu’ ammirate nei padiglioni della fiera di Rho.

    Moto belle fatte da persone che hanno una grande passione per le due ruote, un vero must del made in Italy. Sembrerebbe cosi’ di parlare della migliore casa motociclistica del mondo invece stiamo parlando di un’azienda in fortissima crisi, che non raccoglie sul mercato i frutti di cosi’ tanta passione. Il problema e’ forse che non basta fare belle moto, ma anche saperle vendere con una rete di assistenza adeguata, con un magazzino ricambi puntuale e con dei prezzi un po’ piu’ accessibili per la maggior parte degli utilizzatori finali.

    La situazione societaria attuale e’ molto ingarbugliata, con l’Harley Davidson attuale proprietario, che ha annunciato di voler cedere il marchio dopo pochissimo tempo averlo acquistato da Castiglioni. Ridare splendore ad un marchio storico e’ al giorno d’oggi un’impresa molto difficile: speriamo che con questi gioielli la casa di Schiranna possa tornare nell’olimpo dei produttori di sogni a due ruote.