Enzo Ferrari: le parole di Marchionne a 27 anni dalla morte

Enzo Ferrari: Sergio Marchionne ed il figlio Piero ricordano il Drake a 27 anni dalla sua morte avvenuta il 14 agosto 1988

da , il

    Sono passati 27 anni dalla morte di Enzo Ferrari che nella foto qui sopra ricordiamo in uno scatto del 1952 assieme ad Alberto Ascari. 27 come il numero che hanno portato in pista due dei piloti più amati dal Drake: Gilles Villeneuve e Michele Alboreto. Sul sito ufficiale del Cavallino Rampante, il nuovo presidente Sergio Marchionne rende il suo personalissimo omaggio al fondatore della fabbrica dei sogni. “Oggi i suoi principi e i suoi insegnamenti sono ancora più forti e attuali. La determinazione con cui ha affrontato le tante sfide della vita, il coraggio di prendere rischi e andare contro corrente, l’avida curiosità che lo ha portato a innovare costantemente sono solo alcuni degli esempi che guidano la quotidiana attività di chi lavora in Ferrari. Personalmente vivo questa eredità come un costante punto di riferimento, uno stimolo a fare sempre meglio”, ha scritto il numero uno di FCA.

    Marchionne: “Enzo Ferrari ha realizzato un sogno”

    “Ho avuto la fortuna e il privilegio, nel corso della mia carriera, di conoscere da vicino grandi personaggi del mondo della politica, dell’economia, della finanza e dell’industria. Ho conosciuto uomini che hanno avuto la forza di perseguire i propri sogni fino a realizzarli per poi trasformarli nei sogni di molti – ha proseguito Sergio MarchionneTutte queste persone condividevano una forza speciale, la capacità di vedere oltre l’orizzonte della gente comune e quella di inventare qualcosa che prima non era quasi pensabile. Enzo Ferrari entra senza dubbio nel ristretto gruppo di queste figure straordinarie, quelle alle quali nulla è precluso“.

    Cosa direbbe Enzo della sua Ferrari oggi?

    Il nuovo presidente della Ferrari richiama la figura del Drake anche per raccontare il grande lavoro che lui ed i suoi uomini stanno facendo per tenere alto l’onore del Cavallino Rampante in un contesto competitivo sempre difficile tanto dal punto di vista commerciale quanto sportivo:“Sono sicuro che, se fosse qui, apprezzerebbe lo sforzo che stiamo facendo per rendere la Ferrari ancora più moderna e condividerebbe con noi la rabbia agonistica che mettiamo ogni giorno per riportare la Scuderia ai vertici. Un’eredità importante quella di Enzo Ferrari, ma che non è gravosa se viene vissuta con la stessa passione e voglia di eccellere che ha caratterizzato tutta la vita del fondatore”, ha concluso Marchionne.

    Il ricordo del figlio Piero

    Sul sito di Maranello, interviene anche il figlio Piero Ferrari:“E’ ogni volta difficile condividere pubblicamente un anniversario così personale come la scomparsa del proprio padre. Eppure lo faccio sempre volentieri, perché ogni giorno tante persone nel mondo mi contattano e mi fanno sapere quanto Enzo Ferrari sia stato importante per loro. Non solo clienti o tifosi, ma anche gente che pur non avendo avuto contatti con la Ferrari vede nel coraggio di mio padre, nella sua capacità di perseguire gli obiettivi un’ispirazione per la propria vita. Per me lui era sì tutto questo, ma aveva anche un lato meno conosciuto che riservava ai suoi affetti, un lato generoso e comprensivo che mi ha fatto sentire in ogni momento della nostra vita. Ogni giorno sono orgoglioso di essere il figlio di Enzo Ferrari e con il mio lavoro e la dedizione alla mia famiglia mi auguro di mettere in pratica i preziosi principi che mi ha insegnato”.