Esclusiva M1. La Yamaha, la Fiat e Valentino Rossi

Esclusiva M1

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    “Quello che è successo a Jerez (dove Rossi fu investito e concluse in 14esima posizione proprio nella prima gara della passata stagione) sembra ormai storia antica di anni.”

    Così inizia la technical review 2006 di yamaha-racing.com.

    Un tempo che sembra ormai lontano anni luce dal 2007, anno di debutti, di motori roboanti e di salite estremamente ripide, difficili da scalare e dove è facile scivolare.

    Una stagione nuova, completamente diversa dal passato quanto probabilmente neppure il demiurgo della MotoGP 2007 avrebbe mai immaginato.

    E, in tutto questo dinamico tripudiio di novità, anche la Yamaha ha afferrato al volo l’opportunità di vestirsi a nuovo.

    Addio ai vecchi sponsor, nuovi mercati da conquistare e una carena lasciata a lungo “nero carbonio”, da colorare secondo i gusti, gli sponsor, lo stile, la passione.

    La spunta la Fiat, con una cifra che oscilla tra i 10 e i 16 milioni di euro spalmati su due stagioni e che scioglie ogni dubbio sull’ipotetico passaggio di Mr Valentino ad una rossa, Ducati o Ferrari che sia.

    Prende definitivamente forma la M1, quel gioiellino di tecnica e di passione che punta a mettersi alle spalle la sfortuna del 2006 e ritornare agli antichi fasti di Welkom, quando Valentino scrisse una nuova pagina di Storia per la Yamaha, per la MotoGP e per sè stesso.

    Non parte male, invece, la stagione in corso. Il problema, questa volta, non si chiama “sfortuna”, ma Desmo-Ducati, un cruccio che affligge tutte le altre concorrenti, nessuna esclusa.

    La Yamaha si trova nel gran calderone delle “affannate”, quelle che pur con un buon potenziale, non riescono a raggiungere la mina impazzita di Borgo Panigale.

    Ma in casa dei tre diapason sanno di avere una discriminante di valore inestimabile: Valentino Rossi.

    Irraggiungibile? Probabilmente.

    Noi, invece, la sua moto l’abbiamo raggiunta! A Torino, in casa Fiat, per pochissimi giorni.

    Ed ecco che ve la “raccontiamo” in alcune immagini scattate solo per i nostri lettori e nella scheda tecnica ufficiale Yamaha.

    Engine

    Engine type: Liquid-cooled, in-line, 4-cylinder, 4-stroke with 16-valve DOHC

    Displacement: 800cc

    Ignition: Magneti Marelli with adjustable mapping – NGK spark plugs

    Carburation: Fuel injection

    Lubrication system: Wet sump – Motul Oils

    Data recording: 2D

    Maximum power: Around 200hp

    Maximum speed: In excess of 320 km/h

    Transmission

    Type: 6-speed cassette-type gearbox, with alternative gear ratios available

    Primary drive: Gear

    Clutch: Dry multi-plate slipper clutch

    Final drive: Chain

    Chassis and running gear

    Frame type: Twin-tube aluminium frame, multi-adjustable steering geometry, wheelbase, ride height, with aluminium swingarm

    Front suspension: Fully-adjustable Öhlins inverted telescopic forks

    Rear suspension: Braced aluminium swingarm with single Öhlins shock and rising-rate linkage

    Front/rear wheels: 16.5 inch front, 16.5 inch rear, available in a variety of rim widths

    Front/rear tyres: Michelin, 16.5 inch front, 16.5 inch rear, available as slick, intermediate, wet and hand-cut tyres

    Front brake: Twin 320mm carbon discs with radial mounted four-piston Brembo calipers

    Rear Brake: Single 220mm ventilated stainless steel disc with twin-piston Brembo caliper

    Weight: 148kg, in accordance with FIM regulations

    Fuel capacity: 21 litres, in accordance with FIM regulations