Europa WSBK 09: A Donington Spies umilia tutti tranne Biaggi

Nuova prova WSBK a Donington Park che ha visto uno schiacciante successo di Ben Spies che centra una splendida doppietta portando a dieci le vittorie stagionali, con Biaggi velocissimo secondo in Gara 1 con Haga terzo ma staccato, mentre Haslam arriva secondo in Gara 2 dopo che molte cadute tolgono di mezzo Haga, Biaggi, Nakano e Checa

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    A Donington Spies umilia tutti tranne Biaggi

    La nuova puntata di questa incredibile Saga WSBK 2009 andata in scena qui nel vecchio circuito di Donington (ormai oggetto di improvvidi cambiamenti) ha visto uno Spies assolutamente devastante vincere ancora una volta con estrema determinazione entrambe le gare e dominare l’atterrita concorrenza.

    L’UNICA eccezione alla regola oggi è stata costituita da un velocissimo Max Biaggi che, tornato in pieno agli antichi splendori, in Gara 1 gli è rimasto costantemente incollato dietro fino alla disavventura del terzo settore dell’ultimissimo giro, quando al Campione romano a causa (sembra) di un urto contro un cordolo si è improvvisamente spenta la moto, poi fortunatamente ripartita in tempo per salvare il meritato secondo posto grazie anche all’enorme vantaggio accumulato su Haga arrivato terzo, mentre nella seconda frazione, anche a causa di un ecatombe di cadute che ha messo fuori gioco tra gli altri Nakano, Checa e gli stessi Biaggi ed Haga, nessuno ha potuto neppure lontanamente contrastare l’asso texano che in una giornata per lui finalmente normale, cioè SENZA la sua solita sfortuna nera, ora recupera gran parte dei punti di svantaggio sul capolista giapponese.

    Non ce n’è per nessuno, ragazzi, Spies è nettissimamente il migliore, e lo ha dimostrato ancora una volta. O meglio, due.

    Come ed anche meglio rispetto al casalingo Miller Park, pure in questo week end inglese Ben ha clamorosamente polverizzato la concorrenza a partire dalle prove, quando ancora una volta si è aggiudicato la Superpole (la sua ottava su nove!!) sempre imponendosi di pochissimo sull’unico concorrente che abbia saputo tenergli bravamente testa, e cioè un velocissimo ed inossidabile Max Biaggi che, dopo essersi regalato per il proprio compleanno la seconda piazza in Superpole, in una stupenda Gara1 lo ha seguito come un ombra letteralmente incollandosi dietro alla ruota posteriore dell’asso texano, perdendo appena qualche metro nelle prime due sezioni per poi recuperare tutto con gli interessi nella terza, dove contava certo di portare l’attacco finale all’ultimo giro, quando per colmo di sfortuna (assolutamente Spies style…….:) proprio alla penultima curva è incappato nell’avventura tragicomica di cui ho accennato sopra.

    Il Corsaro evidentemente pensando ad una panne di benzina – del tutto uguale a quella che fermò clamorosamente lo stesso Spies a Monza mentre già stava impennando la moto per festeggiare la vittoria – ha cominciato a scuotere disperatamente la moto ormai inerte, poi fortunatamente ripartita dopo qualche metro con una decisa impennata mentre ai box Aprilia qualcuno rischiava seriamente l’infarto secco. L’enorme vantaggio accumulato su Haga che seguiva da molto lontano i due battistrada ha fortunatamente salvato il meritatissimo secondo posto di Biaggi, suo terzo podio e sicuramente miglior risultato della stagione.

    Lo splendido risultato complessivo dell’Aprilia nella prima frazione è stato poi completato dal brillante sesto posto di Nakano, giunto al traguardo dietro Haslam e Byrne ma precedendo l’idolo locale Rea, fresco vincitore di Gara 2 a Misano (ovviamente solo a causa del problema alla frizione di Spies……..:) ma grande deluso della giornata odierna, a sua volta arrivato davanti al redivivo Hopkins rientrante dopo il noto infortunio che lo ha tenuto a lungo lontano dalle corse.

    La seconda frazione ha visto il facilissimo e trionfale successo di Spies che ha dominato come ha voluto prendendo subito un vantaggio di sette secondi e fuggendo via impendibile, ad ulteriore chiarissima riprova della sua schiacciante superiorità di pilota – nonostante la sua moto non sia assolutamente la migliore del lotto e sia anzi afflitta da una percentuale di inaffidabilità per i nostri tempi addirittura clamorosa – andando a cogliere la sua DECIMA vittoria stagionale su appena diciotto gare fin qui disputate.

    Dietro di lui è cominciata presto una vera ecatombe di cadute che ha coinvolto per primo Rea al terzo giro e subito dopo la coppia Aprilia, vedendo quindi le uscite dapprima di Nakano con uno spettacolare high side quando si trovava in terza posizione dietro il team mate, poi subito dopo di Biaggi stesso al quarto giro, mentre inseguiva il battistrada Spies. Subito dopo è stata la volta di Haga, appena passato in seconda posizione dopo le cadute dei riders Aprilia che erano davanti a lui, ed uscito drammaticamente al quinto giro (proprio nella medesima curva dove Bayliss cadde altrettanto rovinosamente nel 2007, cosa che doveva poi notoriamente costargli la falange distale di un dito!) mentre tentava vanamente di forzare per ridurre lo svantaggio già notevolissimo che lo separava da Spies.

    Sembra che l’innalzamento notevole della temperatura dell’asfalto rispetto a Gara 1 sia il fattore ambientale da ritenersi responsabile di tutte queste cadute che hanno parzialmente decurtato il comunque splendido spettacolo ammirato dalla strabocchevole folla (circa 61 mila spettatori, nuovo record dell’impianto) oggi a Donington.

    Nonostante notizie in un primo tempo preoccupanti, in barba a fratture varie (sicuramente di una scapola e di un’ulna, mentre quella relativa ad un corpo vertebrale, ventilata in un primo tempo, è stata poi fortunatamente smentita) pare che Nori potrà schierarsi già a Brno a fine mese per difendere il suo ormai risicato primato in classifica.

    Successivamente cadevano anche i fratelli Checa (Carlos al sesto giro) seguiti da altri, lasciando completamente solo l’asso texano in testa alla corsa. Dietro di lui si ponevano al vano inseguimento Haslam con incollato dietro Byrne, entrambi idoli locali che hanno davvero ben figurato qui a Donington, e Fabrizio, determinato a riscattare il deludentissimo dodicesimo posto in Gara 1 originato da un inconveniente al cambio.

    Alla fine il rider Ducati Xerox è riuscito ad agguantare il podio superando Byrne, ma non Haslam che quindi si è brillantemente aggiudicato il secondo posto, migliorando la gia ottima quarta posizione di Gara1, e riscattando così le sue ultime non brillanti prove che lo avevano visto cedere nettamente e da tempo il quarto posto in classifica – ed oviamente il primo tra i piloti Honda – all’emergente Rea, oggi il vero deluso della pattuglia di britannici qui nel Gp di casa con appena un settimo ed un quindicesimo posto (causa caduta nella seconda frazione).

    Tra questi invece altro grande protagonista è risultato Byrne in sella alla Ducati privata del Team Sterilgarda, che dopo l’exploit di Misano ha centrato un altra splendida giornata portando a casa un quinto ed un quarto posto ed i relativi punti pesanti.

    Altri validi protagonisti locali sono risultati in Gara 2 Sykes e Camier, arrivati nell’ordine dietro al conterraneo Byrne e precedendo Kiyonari.

    Con la prova di Donington la lotta al Titolo Mondiale si è quindi finalmente riaperta completamente, con Spies che con la doppietta inglese si porta a quota 294 ad appena 14 punti da Haga (che raggiunge i 308 grazie al terzo posto di gara 1) da cui precedentemente ne distava ben 48, mentre Fabrizio si trova ora a 51 lunghezze dalla vetta a quota 257, precendendo Rea, sempre quarto in classifica a 177 ma ora notevolmente avvicinato da Haslam che portandosi a 167 precede Biaggi sesto a 155.

    Come avevo detto tante volte, nonostante la terribile sfortuna patita – che si spera sia finalmente esaurita per sempre – per tutta la stagione e fino a Misano compresa, Spies doveva stringere i denti e continuare a crederci fino in fondo, perchè la Storia stessa di tutta la WSBK ci ha insegnato che spesso i grandi inseguimenti in classifica sono coronati dal successo.

    Infatti, questo è appunto quello che si sta verificando, e con ancora 200 punti teoricamente assegnabili nei prossimi quattro appuntamenti in calendario l’asso texano avrà sicuramente modo di agguantare e superare agevolmente Haga, sua leggendaria malasorte permettendo……..:).

    La prima delle quattro prove finali di questo incredibile Campionato WSBK si svolgerà a fine mese a Brno, lo splendido tracciato vero tempio della velocità mitteleuropea, dove di certo Spies, nonostante si tratti dell’ennesimo circuito a lui completamentente ignoto (l’unica eccezione nella stagione a parte Miller Park è stata appunto Donington, dove Ben corse una volta in MotoGp), saprà imporre la sua innarrivabile Classe sulla concorrenza, compreso ovviamente Haga che invece non potrà certo presentarsi nelle migliori condizioni e sarà dunque fatalmente costretto a correre in difesa, e dove anche Biaggi è atteso ad una grande prova in una delle sue piste favorite, forte anche del bellissimo secondo posto odierno in Gara 1.

    Dunque, aspettiamoci un esplosivo finale di stagione appunto a partire dal Gp ceco, in un fantastico week end motociclistico a fine mese in contemporanea con la prova del Mondiale Velocità ancora qui a Donington park, per un doppio gustosissimo spettacolo davvero eccezionale.

    Appuntamento quindi imperdibile in Terra Ceca per la nuova puntata di questa stupenda, insostituibile, imprevedibile ed adrenalinica Saga WSBK 2009!

    DONOVAN

    Foto; Motoblog.it