Ex Honda: soldi per 4 GP, e poi?

La scuderia ex-Honda si dichiara fiduciosa di gareggiare in F1 nel 2009 ma restano ancora tanti punti oscuri sul suo futuro e tante incertezze

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    Diventa sempre più misteriosa la vendita della scuderia Honda di Formula 1. Ultime indiscrezioni parlando di un ultimatum di 10 giorni, della possibilità di correre solo per 4 Gran Premi, della titubanza Mercedes e dell’eventualità che il colosso giapponese continui a finanziare il progetto.

    ULTIMATUM. Secondo alcune indiscrezioni, il tempo rimasto alla scuderia ex Honda per definire il proprio futuro sarebbe non superiore ai 10 giorni. In questo tempo dovrebbero essere chiusi tutti i contratti che vanno dalla cessione delle strutture agli accordi commerciali fino alle forniture ed agli ingaggi dei piloti. Pare che in tal senso Bernie Ecclestone non solo stia avendo un ruolo attivo ma stia persino facendo da prestasoldi.

    4 GRAN PREMI. Il mistero attorno all’affare Honda si infittisce: i non ben identificati investitori sudamericani che dovrebbero benficiare degli sponsor Petrobras ed Embratel e che avrebbero chiamato al volante senza tentennamenti Bruno Senna, pare non abbiano al momento risorse sufficienti per superare i primi 4 Gran Premi della stagione. L’idea, quindi, è quella di partire sperando in corso d’opera di acciuffare nuovi partner. Non tramonta, però, neanche la bislacca ipotesi che sia la stessa Honda a finanziare “sottobanco” il resto della stagione in quanto la penale che dovrebbe versare per essere porematuramente sparita dalla F1 risulterebbe persino maggiore.

    MERCEDES NON SI FIDA. A complicare i piani di rinascita di Ross Brawn e Nick Fry ci pensa la Mercedes. Di fronte a questo scenario piuttosto complicato, il motorista tedesco che più volte ha precisato di non avere nessuna intenzione di fare beneficienza, vuole riscuotere prima gli 8 milioni di Euro richiesti per la fornitura dei propulsori e poi mettere il suo logo accanto a quello della nuova squadra. Il tutto, precisa un portavoce di Stoccarda, stando attenti a che non vi siano nomi o situazioni tali da compromettere l’immagine del prestigioso marchio della stelle a 3 punte.