Ezpeleta: ancora sul Traction Control in MotoGP

Ezpeleta: ancora sul Traction Control in MotoGP

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    traction control

    Sulla questione si dibatte da tempo e se tra i piloti regna il malcontento, il vertice è dominato dall’ indecisione.

    Ne avevamo già parlato qui e, anche questa volta, il personaggio di Ezpeleta continua a stupire.

    Traction Control.

    Due paroline magiche in grado di smuovere la cupola della MotoGP e mobilitare orde di piloti schierati dall’una o dall’altra parte, a favore o contro l’elettronica nel controllo di trazione.

    Un manipolo di piloti capeggiati da Valentino Rossi, in nome dello spettacolo e della sicurezza, sembra stiano combattendo per l’abolizione del Traction Control che, a loro dire, limiterebbe lo spettacolo della MotoGP e sarebbe praticamente inutile per la sicurezza dei centauri in pista.

    Anche in questo caso, le moto assomigliano sempre di più alle quattro ruote: in Formula 1, infatti, il Traction Control è già stato abolito.

    Quieto quieto, zitto zitto (ma neanche più di tanto), Carmelo Ezpeleta ci ha pensato e ha rilasciato alcune dichiarazioni a Motociclismo, lavandosi un pò le mani sulla spinosa diatriba: “Non sono favorevole all’abolizione del Traction Control, ma questo è un problema dei piloti. Se loro decideranno che non intacca la sicurezza e vorranno toglierlo, che si accomodino. Ma a mio modo di vedere, se il problema è lo spettacolo durante le corse, credo che se tutto va nel verso giusto, non mancherà di certo. Sta nei sorpassi non nelle cadute o nelle derapate. Ad Assen quest’anno si è corso con il controllo di trazione, ed è stata una gara fantastica. Se mi dicono che senza Wayne Gardner e Mick Doohan derapavano mentre adesso non lo si fa più, per me non è una buona ragione per abolirlo. Riguardo al controllo di trazione ci sono tre possibilità: vietarlo, permetterlo o controllarlo con una centralina identica per tutti, ma le case non accetteranno mai una decisione del genere, per cui restano le prime due. La cosa migliore è sottoporre il caso alla commissione di sicurezza. Valentino ha una sua opinione, che non condivido. Voglio sentire anche le opinioni di Casey, Pedrosa, Melandri e del resto dei piloti. Sono loro che cadono. In formula 1 c’era un problema di mancanza di spettacolo, che noi non abbiamo. Dicono che senza controllo di trazione i migliori faranno la differenza, ma lo fanno anche adesso”. A proposito di spettacolo, Ezpeleta non ha da temere nulla, soprattutto considerando le novità riguardanti le gare in notturna, tanto adorate dai big boss e guardate cn diffidenza da alcuni piloti. “Abbiamo fatto due test con il circuito solo parzialmente illuminato. – dice Ezpeleta – Al termine del primo test, i piloti non hanno approvato, a causa delle troppe ombre, mentre del secondo, che si è svolto il 12 novembre scorso, i piloti sono rimasti soddisfatti. A febbraio ci sarà un ulteriore test con la pista pienamente illuminata e se tutto andrà bene, il 9 marzo correremo in notturna. Con il cambiamento d’orario le alte temperature non saranno più un problema, inoltre questa soluzione ci darà anche la possibilità di correre la domenica, che in Qatar è un giorno lavorativo, ma che per le televisioni è il giorno prediletto per la trasmissione. Inoltre, dato che il calore non sarà più un problema, se tutto va bene potremo venire in Qatar anche in altri periodi e non dovremo cominciare da lì“.

    Il modo con cui si parla di Spettacolo in MotoGP, non c’è che dire… è spettacolare….