Ezpeleta riscrive la legge: MotoGP in subbuglio

Ezpeleta riscrive la legge: MotoGP in subbuglio

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    carmelo ezpeleta

    Solitamente, ciò che è sconvolgente delle decisioni Dorna è il completo “scollamento dalla realtà” di alcune azioni e decisioni dei suoi vertici.

    Parliamo di Ezpeleta, per esempio.

    Tralasciando per un attimo l’adorazione incondizionata che il personaggio spagnolo nutre per il nostro Valentino Rossi, il che di per sè non è nulla di catastrofico, scopriamo però che sempre il Carmelo iberico provi anche un certo piacere incondizionato nel gettare un pò di fumo nel mondo della MotoGP.

    Argomento del giorno è la disputa sul Traction Control, annoso dilemma su cui sono entrati in gioco anche i piloti e le scuderie. Il “Carmencito Nacional” si lancia nella seguente afferamazione: “ Sulla questione Traction Control io credo che sia un bene per il nostro sport soprattutto per quanto concerne la sicurezza. In fin dei conti si tratta di un sistema che verrà utilizzato sempre di più anche sulle moto stradali. Ma alla fine saranno i piloti attraverso la Safety Commission a decidere sul da farsi.

    Carmelo non si ferma qui e decide di andare oltre, con la grazia di un elefante, soprattutto quando si parla di suppliers e di spese: “Il vecchio regolamento era sbagliato sia per Michelin che per Bridgestone, basta rivedere la gara del Sachsenring o quella di Laguna Seca. I francesi non costruendo più le mescole ad hoc il venerdì ed il sabato notte sono stati raggiunti dalla concorrenza. L’attuale regola che aumenta il numero delle gomme e permette alle case di provare dopo le gare nelle medesime piste con i collaudatori, va sicuramente nella direzione giusta.

    Speriamo che sia vero, almeno per bilanciare il numero dei piloti che, invece, va di sicuro nella direzione sbagliata, tanta è l’esiguo numero di partecipanti alle gare della MotoGP: “Preferisco che ci siano pochi piloti tutti competitivi piuttosto che un numero maggiore di partecipanti senza reali ambizioni in gara.

    Come a dire “pochi ma buoni”. (Viene spontaneo chiedersi quanti siano in Dorna)

    Carmelito, non pago, aggiunge: “E’ vero che la Superbike si arricchirà di nomi importanti come Aprilia, BMW e KTM, ma ciò non vuol dire che un giorno le stesse aziende non approderanno nel motomondiale. Posso anticipare che dal 2009 Suzuki e Kawasaki presenteranno con 3 moto sulla griglia di partenza. Parliamo della 250cc anche: Avevamo proposto alle case di cominciare ad avere uno schieramento misto, due e quattro tempi, già dal 2010, ma questa soluzione non è piaciuta. Si preferirebbe partire tutti insieme dal 2011 con le quattro tempi. Sarà fondamentale che questa nuova categoria possa preparare al meglio i giovani alla MotoGP senza far spendere ai team budget stellari. Il motore unico potrebbe ridurre i costi ma è una soluzione che non mi piace.

    Ci si chiede: quale soluzione, il motore unico o… ridurre i costi?