F1 2010: 5 gare, 5 piloti, 1 solo titolo

Mancano solamente 5 gare alla fine della stagione 2010 di Formula1 e il titolo iridato ancora non ha un favorito per la sua conquista

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    Il gran premio di Monza poteva essere la tappa in cui la rosa dei pretendenti al titolo iridato, dopo tredici appuntamenti trascorsi senza il predominio di un pilota sugli altri, avrebbe potuto ristringersi, ma con la vittoria di Fernando Alonso e il buco nell’acqua di Lewis Hamilton la partita è ancora tutta da giocare. I cinque campioni in lizza per il mondiale sono racchiusi in poco più di venti punti e, anche se nelle prossime gare ci sono team più favoriti degli altri, questa stagione abbiamo visto come sia inutile fare dei pronostici, dal momento che tutto può ancora accadere. Ma vediamo per ordine le carte che ogni pilota avrà da giocarsi a partire dalla prossima tappa in programma: il gran premio di Singapore.

    MARK WEBBER. È la rivelazione di questa stagione 2010. In Formula1 da ben nove anni, è il più vecchio del gruppo e delle sei vittorie messe a segno nel corso della sua carriera, quattro le ha firmate quest’anno al volante della sua RB6. Nel giro di poche gare ha oscurato il più giovane e anche più sfortunato compagno di squadra e pupillo del team austriaco Sebastian Vettel, tanto che gli è stato rinnovato il contratto anche per il 2011. Da subito ha messo in chiaro che lui a fare il secondo pilota per favorire il giovane talento tedesco non ci sta, dimostrando di avere tutte le carte in regola per puntare dritto al titolo iridato. Quando è davanti non sbaglia un colpo e la sua maturità agonistica, oltre che sulla carta, lo rende un buon pretendente.

    LEWIS HAMILTON. Un titolo all’attivo per il britannico della McLaren che tra i cinque piloti in lizza per il mondiale è probabilmente il più talentuoso. Ha una grinta e uno stile come pochi in Formula1 ma nemmeno lui non è esente da errori. Quando è sotto pressione gestisce male la sua concentrazione e butta via punti come fossero bucce di noccioline, vedi Monza e l’errore fatale alla prima curva. In casa del team di Woking è da sempre la punta di diamante, anche se quest’anno ha trovato un’ottima convivenza e sana competizione con il campione del mondo in carica e compagno di squadra Jenson Button.

    FERNANDO ALONSO. Lo spagnolo della Ferrari nel momento in cui ha indossato la tuta rossa ha fatto un patto con il diavolo. Team e tifosi hanno messo nelle mani del due volte campione del mondo una responsabilità che l’asturiano fatica a gestire, anche se a Monza, ritrovata la calma e la stoffa dei vincenti, è riuscito a centrare una vittoria magistrale – e lo stesso dicasi per la squadra, impeccabile sul tracciato brianzolo – . Gli errori però ci sono anche per lui e speriamo solo che per quest’anno siano finiti.

    JENSON BUTTON. Stupisce il campione del mondo in carica, che approdato alla McLaren al fianco del bulletto Lewis Hamilton è riuscito a ritagliarsi un posto d’onore all’interno del team e assolutamente non in seconda fila rispetto all’iridato 2008. Button è il prototipo dell’english man anche in pista: sempre pacato anche quando lo speronano in piena gara, come nel gran premio di Spa, e impeccabile quando decide di vincere. Strategico come nessuno dei suoi rivali riesce ad essere e pulito in pista in quasi tutte le situazioni. Nel 2010, più che l’anno scorso dove comunque correva con una monoposto senza rivali, ha dimostrato di meritarsi quel numero uno stampato sul musetto della sua vettura.

    SEBASTIAN VETTEL. Il piccolo del gruppo sembrava tra i favoriti al titolo iridato ma dopo la sfortuna iniziale ci si è messo pure il compagno di squadra Webber a guastargli la festa. È evidente come il ventitreenne tedesco mal sopporti l’ascesa improvvisa dell’australiano e, ancora peggio, come non riesca a gestirla in pista. Al momento è quello con meno punti all’attivo ma dalla sua gioca il fatto di non avere addosso la pressione che hanno i suoi colleghi nel dover mantenere il vantaggio accumulato. In qualifica però rimane il re indiscusso. Nel 2009 ha perso per un soffio e probabilmente ha bisogno di ancora un anno di rodaggio.

    Il campione del mondo di Formula1 2010 si nasconde tra questi cinque piloti e altrettanti sono gli appuntamenti rimasti a disposizone per accaparrarsi il titolo. Chi sarà il prescelto?