F1 2010, Alonso accetta le scuse della Ferrari

Formula 1: la Ferrari accetta la sconfitta e fa i complimenti a Fernando Alonso per aver portato una vettura non velocissima comunque a lottare per il titolo fino all'ultima gara

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    La Ferrari ha perso. Alonso ha ottenuto comunque il titolo di vincitore morale della stagione 2010 che, tradotto in termini pratici, significa aver assicurata la leadership incontrastata del box di Maranello anche per il 2011. Effettivamente, al pilota spagnolo non si può rimproverare nulla in questo incredibile rush finale che lo ha portato addirittura ad Abu Dhabi in testa alla classifica mondiale. A fine gara nasconde la delusione e non spara legittime accuse contro gli strateghi della scuderia italiana i quali gli chiedono scusa per aver infranto il sogno del terzo alloro iridato.

    FERNANDO ALONSO. “Alonso è un pilota fortissimo che ha sempre creduto nella squadra e le ha dato sempre fiducia. Ripeto: se avessimo tenuto la posizione avremmo vinto quindi devo e voglio ringraziare Alonso per quello che ha fatto in pista e fuori quando ha motivato e tenuto alto il morale della squadra”, sono solo lodi le parole di Montezemolo per Alonso il quale, pur se visibilmente affranto e stanco dopo una gara ad altissima tensione, parla con saggezza:“Queste sono le gare. A volte riesci a volte No. Webber andava forte quando si è fermato e allora c’era il pericolo che lui ci sorpassasse per cui abbiamo dovuto coprire la posizione lasciando ovviamente scoperta la testa della corsa – ricorda l’asturiano i motivi del pit stop anticipato – Adesso non resta che concentrarsi sul domani e andare avanti con ancora più convinzione”.

    FERRARI. Il più esplicito nel dare onori ad Alonso e accuse alla Ferrari è Andrea Stella:“Diciamo che Fernando meritava un supporto migliore da parte nostra per quello che ha fatto durante la stagione. Ce l’ha messa tutta per superare Petrov. Il suo impegno è stato massimo – ammette l’ingegnere di pista di Alonso ricordando che il primato in classifica con cui si è presentato ad Abu Dhabi va considerato già un mezzo miracolo i cui meriti vanno tutti alle straordinarie doti del pilota asturiano – Non si può recriminare nulla dal lato del pilota mentre invece si devono rivedere le nostre scelte. Talvolta le sconfitte insegnano e quindi dobbiamo farne tesoro. Per quello che abbiamo fatto era questo l’anno giusto”, ha concluso amaramente Stella.