F1 2010, Cina: le Pagelle di Paolo Zermiani

Formula 1: pagelle dopo il Gran Premio della Cina edizione 2010

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    E’ Lewis Hamilton il migliore in pista nel Gran Premio della Cina di Formula 1 edizione 2010. Il pilota della McLaren si dimostra una spanna sopra agli altri e non vince solo a causa di un’inspiegabile difficoltà a fare il tempo buono durante la Q3 delle qualifiche. Per il resto, è perfetto in gara dove rimonta e dà spettacolo. Bravo anche Jenson Button che vince comportandosi all’opposto del proprio compagno di squadra. Malino Fernando Alonso, malissimo Felipe Massa. Sottotono tutti gli altri big ad eccezione di Nico Rosberg che sale per la seconda volta consecutiva sul podio.

    JENSON BUTTON. Nel finale gli viene il braccino. Ma è alto il voto:8,5. Siamo di manica larga perché vincere con un mezzo inferiore ed in condizioni di asfalto critiche non può valere diversamente. Dopo l’Australia parlammo di buona sorte per il campione del mondo in carica. Adesso siamo di fronte a fortuna sfacciata. Un altro successo così e finiremo a parlare di campione con il/la “C” maiuscolo!…

    LEWIS HAMILTON. E se a due giri dalla fine la radiolina non gli avesse chiesto di starsene tranquillo, come sarebbe finito il GP della Cina? Hamilton ha due vantaggi. Primo, il piede pesante. Roba sua. Secondo, il sistema F-duct. Con i chilometri di velocità massima in più in rettilineo della sua McLaren, lui ci va a nozze. Sin dai suoi primi passi nel mondo delle corse, è stato il personaggio delle rimonte. Se poi gli dai una macchina che segna +8 km/h in rettilineo, è inevitabile che finisca molto in avanti. Vederlo è uno spettacolo nello spettacolo. Quando si ritirerà, tra 10-15 anni, lascerà un vuoto incolmabile. Voto 9+.

    NICO ROSBERG. Il premio “elogio della concretezza” va a Rosberg. Il tedesco dà sempre l’impressione di ottenere il massimo risultato possibile dalla sua Mercedes. Voto 8+.

    FERNANDO ALONSO. Imperdonabile la partenza anticipata. Se a fine anno dovesse mancargli una manciata di punti, il bilancio sarà ancor più pesante. Immaginatevi se un errore del genere lo avesse fatto al via dell’ultimo GP stagionale mentre si sta giocando il titolo. In un’annata così equilibrata, tutto conta. Voto 5. Per il resto, è il solito leone. Bravo ad entrare duro su Massa. Finalmente.

    ROBERT KUBICA. La Ferrari deve ingaggiarlo immediatamente: come ingegnere di pista, ovviamente. Non sbaglia una strategia da anni. Voto 8. La Renault, nelle sue mani, cresce.

    SEBASTIAN VETTEL. Poteva andargli meglio se la squadra non avesse pasticciato con un pit stop. Cerca di stare in scia ad Hamilton ma ad un certo punto sembra non averne abbastanza. Complice un assetto troppo lento sul dritto, fatica a sorpassare. Voto 6

    VITALY PETROV. Finisce a punti per la prima volta sorpassando nel finale Schumacher e Webber. Riesce ad amministrare meglio di altri il degrado degli pneumatici ed ha sangue freddo nel guidare con le slick sull’umido ad inizio corsa. Non male per un pilota che ha la fama di combina guai. Voto 7,5

    MARK WEBBER. Non ha il passo dei migliori. Neanche quello di Vettel che guida con i suoi stessi problemi. Voto 5

    FELIPE MASSA. Non lo si vede mai. Perde tempo in un pit stop decisivo perché Alonso gli ruba la posizione in ingresso pit lane. Non ci mette la sua solita grinta. Ha deciso di correre da ragioniere ma, probabilmente, la cosa non sta nelle sue corde. Voto 4

    MICHAEL SCHUMACHER. Se non riesce a fare la differenza neanche in condizioni precarie di aderenza non sappiamo più cosa pensare del suo ritorno se non augurarci che, quanto prima, facciano una raccolta in DVD della sua carriera. Basterebbe rivedersi le sue gare negli anni ’90 per capire che Michael II° (il terzo dei fratelli Schumacher) è una delusione su tutta la linea. Spietati, stavolta: Voto 3. Le scuse son finite.

    TEAM F1. Voto 5,5 alla Ferrari. Doveva diversificare le strategie. Non lo fa: in compenso non sbaglia nulla al box nonostante i suoi piloti (a differenza di quelli della McLaren) si precipitino a ripetizione. Voto 8 alla McLaren che fa quello che doveva fare la Rossa. Voto 6 alla Mercedes che, però, deve trovare una diversa dimensione a Michael Schumacer. Voto 4 alla Red Bull: c’entra lo stesso discorso fatto per la Ferrari con l’aggravante che i suoi piloti finiscono dietro all’Alonso penalizzato.

    VOTO ZERO. Tiro di nuovo fuori il “voto zero” per segnalare un’assurdità del telecronista Gianfranco Mazzoni. Assurdità ben più grave delle banalità abituali o delle solite balbuzie. Il signor telecronista della Formula 1 sul canale RAI ha avuto il coraggio di dire (e ripetere più volte) che la Red Bull ottenne una vittoria a sorpresa lo scorso anno in Cina. Una vittoria nella quale nessuno credeva e che fu un vero e proprio exploit. Stando al Mazzoni, ancor più miracoloso sarebbe il fatto che dopo un anno di distanza la Red Bull è ancora davanti. Costui si è completamente dimenticato che la vettura di Adrian Newey è stata di gran lunga la più forte del 2009 (doppio diffusore della Brawn GP escluso)? Costui si è dimenticato che Sebastian Vettel un anno fa, con un pizzico di fortuna in più, avrebbe potuto vincere il mondiale?

    Foto: motori.tuttogratis.it