F1 2010: Ferrari e McLaren antisportive?

Formula 1: Peter Sauber critica Ferrari e McLaren accusandole di antisportività per aver esultato quando si sono ritirate le Red Bull di Mark Webber e Sebastian Vettel

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    Esultanza estrema nei box di Ferrari e soprattutto McLaren dopo i ritiri dei piloti Red Bull. Alzi la mano chi non ha gradito le scene. Il primo nella lista tra i critici nei confronti del comportamento delle due Scuderie è Peter Sauber. Secondo il manager svizzero questo è un chiaro comportamento antisportivo. Effettivamente, un conto è esultare per un proprio successo, un altro è essere contenti di una disgrazia altrui. Al pari, per onestà, va detto che probabilmente sarebbe stato altrettanto di cattivo gusto un atteggiamento ipocrita di indifferenza. O no?

    FERRARI-MCLAREN. Ferrari e McLaren sono accomunate nelle parole critiche di Peter Sauber:“Sono state delle scene che non mi sono piaciute per niente. Molto antisportive direi”, ha commentato il manager svizzero dopo il Gran Premio di Corea 2010. Ripeto, da un certo punto di vista è giusto ammonire il comportamento degli uomini al box. Da un altro va visto come parte della competizione. Onestamente non credo che i meccanici Red Bull si siano sentiti offesi. Probabilmente tra due settimane in Brasile toccherà a loro fare gli stessi gesti. La posta in palio a poche gare dalla fine è alta e giustifica gli esagerati entusiasmi. A questo aggiungiamoci il sapiente lavoro della regia internazionale che, talvolta, con dei magistrali “copia e incolla” arriva addirittura a mostrare un’esultanza avvenuta in precedenza, magari per un sorpasso in pista, subito dopo il ritiro di un avversario.

    SAUBER F1. A ben vedere, i ritiri di Webber, Rosberg e Vettel sono stati l’ideale anche per il team Sauber. Solo così Kamui Kobayashi e Nick Heidfeld, rispettivamente ottavo e nono sotto alla bandiera a scacchi, sono entrati in zona punti. “All’inizio non riuscivo a vedere nulla dietro la safety car. Scarsa visibilità e una mancanza di grip sono stati i miei problemi di oggi - ha detto Kobayashi - Quando abbiamo cambiato le gomme intermedie e’ stato molto difficile guidare. Adrian Sutil mi ha attaccato, sono rimasto all’interno e non ho cambiato linea. Ci siamo toccati ma per fortuna la mia vettura non ha subito danni gravi ed ho potuto continuare. Negli ultimi giri - ha concluso il giapponese – ho trovato la visibilità molto, molto scarsa di nuovo. Stavolta a causa del buio.”. Felice anche Nick Heidfeld che si conferma gran regolarista:“Non è stato facile oggi tenere traccia di quello che stava accadendo in gara. Abbiamo cambiato con le intermedie abbastanza presto. Troppo presto. Alla fine le gomme erano andate”.