F1 2010, Ferrari non pone gerarchie tra i piloti

Formula 1: la Ferrari smentisce ufficialmente che tra Massa e Alonso siano state poste delle gerarchie

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    F1 2010, Ferrari Domenicali

    La Ferrari aspetta a fare l’annuncio ufficiale. E’ solo una questione di forma ma, evidentemente, ha la sua importanza. Il team principal del Cavallino Stefano Domenicali sostiene che Felipe Massa non abbia ancora il ruolo di gregario di Fernando Alonso e che le gerarchie all’interno della squadra siano rimaste immutate. Discorso diverso in casa Red Bull dove Vettel e Webber sono effettivamente trattati alla pari sebbene molti osservatori consiglino ai vertici del team di puntare, per questo 2010, tutto sull’australiano.

    FERRARI. Se parlate con Felipe Massa dei suoi obiettivi per la stagione 2010 vi sentirete rispondere così:“Continuerò a lottare per le vittorie e per il bene della squadra”. Il ritornello lo conosciamo bene. E’ lo stesso sentito nel 2007 sempre dal brasiliano e nel 2008, in modo inedito, da Kimi Raikkonen. Nella fattispecie significa per Massa dover arrivare secondo dietro ad Alonso senza impensierirlo per aiutarlo nella rimonta in classifica togliendo punti agli avversari e facendo crescere il bottino della Ferrari tra i costruttori. Come tradizione, la Ferrari aspetterà le ultime due/tre gare prima di fare un bell’annuncio alla stampa nel quale informa che da quel momento in poi il proprio secondo pilota si metterà al servizio del primo. Per una pura questione di immagine, peraltro barbaramente ipocrita, Stefano Domenicali continua a sostenere che Massa e Alonso sono alla pari:“Per me e per noi la sensazione è che tutti facciamo del loro meglio per la squadra. Non abbiamo cambiato le nostre gerarchie, andiamo avanti così dall’inizio della stagione e siamo felici per noi stessi e per il modo in cui gestiamo la situazione”.

    RED BULL. Premesso che non c’è nulla di male a mettere gerarchie tra i propri piloti soprattutto se uno dei due si mostra più competitivo dell’altro, la Red Bull rema in direzione opposta a quella della Ferrari. A pagarne caramente le conseguenze potrebbe essere Mark Webber. L’australiano si trova in vetta alla classifica quando le gare al termine sono cinque. Quanti di voi scommetterebbero su di lui se sapessero che la Red Bull ha deciso di mettere Vettel al suo servizio? In molti, presumo. Questo significa che il team austriaco ha un bel capitale tra le mani che potrebbe dilapidare effettuando sbagliate scelte strategiche. “Alla Red Bull non hanno ancora capito che se continuano così, con Webber e Vettel sempre in corsa l’uno contro l’altro, rischiano di perderlo questo mondiale - ha dichiarato Flavio Briatore nelle “casuali” vesti di manager dell’australiano – In Ferrari c’è una situazione chiara ad esempio: Alonso è il capo squadra e i due piloti si danno una mano. Alla Red Bull hanno buttato via un centinaio di punti e Vettel ha fatto ogni sorta di errori. Se non vuole vincere il campionato credo che abbia trovato il modo giusto per farlo”. Poche ore prima lo stesso Webber aveva detto una cosa del tipo “se Briatore fosse a capo della Red Bull avremmo già vinto il mondiale…”