F1 2010: Ferrari tira la cinghia

In tempi di crisi anche i grandi si devono adattare e mettere "a dieta" il proprio organico

da , il

    La crisi c’è e si fa sentire, anche in F1. Quest’anno non ci sono solamente i team esordienti alle prese con i problemi di budget e necessità finanziarie. Anche le “vecchie glorie” del Circus non navigano certo nell’oro come un tempo…solo per quanto riguarda gli sponsor si sono già viste nel corso delle presentazioni ufficiali delle vetture di queste ultime settimane, monoposto quasi irriconoscibili da tanto erano spoglie e tristi. Le esigenze di controllo dei costi hanno portato quindi ad una riorganizzazione anche dell’organico e a una maggiore attenzione ai limiti imposti dalle risorse a disposizione.

    STEFANO DOMENICALI Stefano Domenicali, al suo terzo anno come direttore sportivo nella scuderia del cavallino, queste cose le sa bene: il suo percorso in Ferrari è iniziato nel 1991, dopo la laurea in economia aziendale, seguendo un iter differente da quello del suo predecessore Jean Todt. La stagione 2009 non si può dire si sia conclusa in maniera positiva e l’obiettivo principale è ora quello di riacquistare le prime posizioni come si addice alla scuderia di Maranello, tenendo ben presente limiti e potenzialità.

    FERRARI Sullo stesso binario della sfida per il Mondiale 2010 viaggia quindi quella del coordinamento efficiente all’interno del team. I confini imposti dalle esigenze finanziarie, così come quelli conseguenti agli accordi tra squadre, cominciano ad avere un peso non indifferente. I tagli apportati alla struttura hanno ridotto di molto l’organico, ma questo non implica per forza un calo nelle prestazioni.

    CHI VA E CHI RESTA Tra le figure più note, rispetto al 2009 quest’anno non ci sarà in primis Michael Schumacher, che se da un lato può rappresentare una mancanza “affettiva” per la squadra, farà risparmiare alla stessa un investimento di 5 milioni l’anno. Altro assente sarà Luca Baldisserri, ex team manager passato ad occuparsi dei piloti più giovani. Gli ingegneri di pista sono i medesimi dell’anno passato. A sostituire John Iley, ex responsabile di aerodinamica e galleria del vento, passato alla McLaren , ci sarà invece Marco De Luca.

    Si riparte da zero quindi, conciliando obiettivi e risorse (in questo caso ridotte), alla conquista dell’atteso rilancio e del titolo iridato.