F1 2010, gomme usate ai primi 10: pro e contro

Nuove regole per la Formula 1 2010

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    Altri cambi di regolamento in vista per la stagione 2010 di Formula 1. Già detto nei giorni scorsi di come potrebbe essere perfezionato il nuovo sistema di assegnazione dei punteggi (la modifica pare una formalità), dai team del Circus iridato arriva un’altra importante e discutibile riforma sull’utilizzo degli pneumatici durante il weekend di gara. In sostanza, è stato proposto di “bloccare” gli pneumatici ai primi 10 classificati in griglia di partenza i quali dovranno effettuare la prima parte di gara con le stesse gomme usate in qualifica. Ma è proprio necessario?

    PNEUMATICI F1. Vi ricordate cosa accadeva nel 2009? I primi 10 classificati in griglia di partenza erano costretti a disputare la prima parte della gara con la benzina già imbarcata durante le qualifiche. Aboliti i rifornimenti, i team di F1 hanno proposto alla FIA di introdurre una norma analoga, stavolta da riferirsi agli pneumatici. Analizziamo sinteticamente i pro e contro.

    PRO – SPETTACOLO. Qualcuno può decidere di puntare su gomme “morbide” per fare il tempone, partire davanti e poi doversi difendere in gara. In sostanza si andrà a creare una griglia di partenza dove i più forti potrebbero trovarsi dietro ai più lenti e saranno costretti a sorpassarli per vincere la corsa creando maggiori duelli e, come detto, più spettacolo. Gli spettatori della domenica devono essere favorevoli.

    CONTRO – SPORT. Il Circus non perde il vizio e mette ancora l’esibizione davanti allo sport. Con l’abolizione dei rifornimenti si sperava finalmente di veder premiato con la pole position il più veloce. Il più bravo. Invece, saremo di nuovo di fronte a questioni tattiche che tentano di inficiare il risultato del campo per rendere la visione più godibile al massimo audience possibile. I puristi devono essere contrari.

    SISTEMA PUNTEGGI. In fase di valutazione anche un cambiamento al nuovo sistema di punteggio. Si vorrebbe passare dal 25-20-15, etc. al più premiante la vittoria 25-18-15-12-10-8-6-4-2-1. Entrambe le posizioni sono valide. Il primo contempla un atteggiamento più conservativo. Il secondo è più audace. Secondo me, qualunque strada si scelga, va percorsa con cognizione di causa e senza poter prevedere futuri ripensamenti. Uno dei mali di questo sport è la presenza di troppe regole non immediate (vedi il caso delle gomme) e di troppi cambiamenti normativi. Ci vuole stabilità e pochissimo superfluo. Nonché la rassegnazione che le corse motoristiche debbano restare un settore di nicchia. Ma qui si entra nell’utopia.