F1 2010, GP Abu Dhabi: Le Pagelle di Paolo Zermiani

Pagelle Formula 1 dopo il Gran Premio di Abu Dhabi 2010, ultima tappa della stagione, che ha decretato la vittoria del titolo mondiale da parte di Sebastian Vettel

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    Complimenti a Sebastian Vettel per la vittoria nel GP di Abu Dhabi e la conquista del titolo mondiale 2010. Grande protagonista del weekend è stato anche Lewis Hamilton che in certi tratti ha dato persino l’impressione di poter battere il pilota Red Bull. Delusione cosmica per Mark Webber e per Fernando Alonso. Il pilota Ferrari era stato impeccabile fino alla partenza. Sbagliata quella, si è infilato in un vortice di equivoci e considerazioni errate di cui è solo minimamente responsabile. Ma ne esce pienamente sconfitto.

    VETTEL. Gara magistrale. Webber dimostra che la vittoria in quel di Abu Dhabi non era scontata sebbene la Red Bull fosse superiore. And the winner is… Sebastian Vettel! Dopo un anno di commenti, opinioni, previsioni, è arrivata la risposta ad una domanda che ci ha divisi più o meno ardentemente. Francamente, i complimenti sinceri al tedeschino, adesso non possono che unirci. Voto 9

    HAMILTON. Riesce a dare spettacolo anche in quel tristodromo di Abu Dhabi. E non perché compia chissà quali manovre. Butta giù un paio di piloncini e regala staccate a ruote fumanti che esaltano non solo i suoi tifosi. Hamilton è la solita certezza. Non avendo nulla da perdere, diverte e fa divertire. Ovviamente non riesce a battere Vettel anche se, senza quel Kubica di mezzo… Voto 8

    BUTTON. Non aveva rivali che potessero impensierire il terzo posto dopo che Alonso e Webber si erano autoeliminati. tenta una strategia diversa ben sapendo che nulla avrebbe potuto contro la forza Red Bull – Vettel e contro quell’Hamilton lì. Voto 6,5.

    ROSBERG. Massimo risultato con il minimo sforzo. Stavolta la Mercedes non si mangia le gomme come un dodicenne con il chewingum ed il buon Nico ottimizza il risultato. Voto 7+

    KUBICA. La Renault capovolge la strategia dei suoi due piloti portando il pit stop del polacco a fine gara. E la cosa funziona anche in quel modo. Voto 7,5. Un po’ meglio di Petrov.

    PETROV. Si becca gli insulti di un Alonso semplicemente frustrato. I due torneranno buoni amici a breve. Fa il suo. E bene. Voto 7

    ALONSO. Mettiamola così: se non avesse sbagliato la partenza, la Ferrari non sarebbe caduta in tentazione e lui si sarebbe salvato. Alonso non ha mai vinto un mondiale in lotta serrata. E’ un grande calcolatore e punta tutto sulla costanza ma forse non ha i nervi così saldi come tanti suoi estimatori decantano? Voto 5

    WEBBER. Si fa la cacca addosso per la tensione. Qualifiche horror. Gara pasticciata che, involontariamente, crea le fortune dell’odiato Vettel. Ritorna sugli standard del buon pilota spazzando via le ipotesi che fosse un campione inespresso. Ai campioni, quelli veri, non sudano le mani. Voto 4

    MASSA. In una parola: assente. Come sempre nelle ultime gare. E, si sa: chi non c’è ha torto. Voto 5, non di meno viste le attenuanti generiche.

    SCHUMACHER. Perde il controllo della macchina da pivellino in una gara dove aveva dato prova di grande sintonia con la pista. Senza voto. Tanto è uguale.