F1 2010: GP Europa, le Pagelle di Paolo Zermiani

Formula 1: pagelle del Gran Premio d'Europa di F1 2010 che premiano Kamui Kobayashi su tutti

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    E’ Kobayashi il primo della classe nelle Pagelle del Gran Premio d’Europa di Formula 1 2010. Il giapponese è strepitoso per come tiene dietro piloti e macchine più quotate di lui con gomme ultra-usurate. E’ entusiasmante quando nel giro finale supera due avversari. Uno dei quali risponde al nome di Fernando Alonso. La Ferrari ed i suoi piloti sono incolpevoli per la debacle di Valencia. Gli insufficienti di giornata sono Webber e Schumacher. A discolpa del tedesco, però, va detto che la Commissione gara lo ha danneggiato pesantemente. Per il resto, stavolta non si vedono né fenomeni né genialate

    VETTEL. Non fa una piega. Chirurgico in qualifica e cinico in gara. Si trova la vittoria servita su un vassoio d’argento dall’ingresso della safety car. Altro che Hamilton! Voto 7. Che la sua Red Bull difenda la FIA è il minimo sindacale.

    HAMILTON. Ha fatto la vaccata di passare la safety car quando non poteva. Non è la prima volta che fa errori madornali: pescando a caso nella memoria ricordo il tamponamento a Raikkonen nella pit lane del Canada. Da questo si deduce che non siamo di fronte ad un Hamilton furbetto che “c’ha provato”. Casomai abbiamo a che fare con un pilota velocissimo ma non ancora lucido al 100% in tutte le situazioni. La colpa è più della squadra e della FIA che sua. Nel dubbio, il secondo posto gli resta mentre Alonso diventa verde di rabbia. Voto 6 meno meno. Rischia troppo al via. Non dimentichiamoci che ha dovuto cambiare anche il musetto.

    BUTTON. Avrebbe vinto. Se Hamilton e Vettel avessero subito lo stesso trattamento di Massa e Alonso, vale a dire se la Federazione avesse fatto le cose per bene, avrebbe vinto lui. Avrebbe vinto la terza gara della stagione facendosi ancora una volta trovare al posto giusto al momento giusto… che tipo! Voto 7. Sostanzialmente pareggia il conto con Hamilton a modo suo, andando più lento ma mostrandosi più intelligente. Il suo F-luck va alla grande come sempre.

    BARRICHELLO. Miglior risultato stagionale. Bravo. E presente. Voto 7,5

    KUBICA. Fa a morsi con Button per tutto il primo giro. E’ uno dei delusi di giornata. Ragionando con l’assurdo sistema FIA, gli sarebbe toccato un posto sul podio. Voto 6,5

    SUTIL. La rimonta inizia in modo fortunoso ma si conclude con un bel sorpasso su Buemi. Manovra tutt’altro che scontata! Voto 7+

    KOBAYASHI. Eroico. Si sapeva che il ragazzo non peccava in personalità. Dopo qualche prestazione opaca conferma ancora una volta di essere il nippo più veloce della storia. Guida tutta la gara con le stesse gomme custodendo gelosamente la terza piazza. Nel finale ne sorpassa due in un colpo solo. Tra questi c’è Alonso. Se la corsa fosse durata un paio di giri in più? Voto 8,5

    ALONSO. Se Hamilton è immaturo, lui è troppo lucido. Sarà anche per questo che i due proprio non vanno d’accordo. Ha capito tutto sin dall’inizio. Non ha passato la safety car per non commettere un’infrazione ed ha atteso fiducioso che quelli davanti a lui, Hamiltn in primis, fossero penalizzati. Quando ha scoperto che il vero penalizzato era lui: non gli sono bastate per calmarsi due dosi da cavallo di morfina. Voto 7 Tutto il resto è fato ma c’è da chiedersi come mai a pagare sia sempre la Ferrari: girano complotti o è manifesta inferiorità?

    BUEMI. Concreto. Porta la Toro Rosso a punti anche stavolta. Voto 6+

    ROSBERG. Guida oltre mezzo GP con la consapevolezza che da un momento all’altro sarà costretto a parcheggiare la sua Mercedes GP a bordo pista. Aderenza zero. Freni andati. Un punto alla fine è meglio che niente. Voto 7,5

    MASSA. Vale tutto quello che si è detto per Alonso. Ma con meno clamore. In fin dei conti si tratta della seconda guida. Voto 6,5

    SCHUMACHER. Si ferma tre volte quando ne sarebbe bastata una. Il punto chiave della sua gara, però, è un altro. Come mai si becca lui e solo lui il semaforo rosso in uscita dalla pitlane? Se anche il mago delle strategie, il Chuck Norris dei regolamenti, Ross Brawn se lo sta chiedendo, vuol dire che qualcosa non quadra. Ciò detto, Maicol appare insufficiente. Voto 5

    WEBBER. Se l’è vista brutta. L’incidente di Webber fa spavento anche a rivederlo cento volte! Visto che non ha rimediato neanche un graffio, possiamo dargli comodamenteo del pirla per come ha gestito il sorpasso su un Kovalainen che andava la metà di lui… Voto 4. Non dimentichiamoci che la sua prestazione era già compromessa dopo la partenza da moviola. E il titolo mondiale s’allontana.

    VOTO ZERO. Ritorna il voto zero per citare l’incredibile comportamento della commissione gara. Spreco poche parole. Dico solo che persone sicuramente incapaci si sono trovate di fronte a regolamenti inadeguati ed hanno tirato fuori da questa complicata situazione il peggio del peggio.

    Foto: motorsport.com