F1 2010, GP Germania: Le Pagelle di Paolo Zermiani

Formula 1: le Pagelle di Paolo Zermiani dopo il Gran Premio di Germania edizione 2010

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    La Ferrari di Fernando Alonso vince e convince nel Gran Premio di Germania. Le pagelle designano lo spagnolo migliore di giornata. L’episodio della vittoria regalata, infatti, appare piccolo piccolo rispetto a quello che il ferrarista è riuscito a mettere in pista sin dalle qualifiche. Discorso diverso per Felipe Massa che non può andare oltre la sufficienza. Ben peggiore, infine, il giudizio sugli uomini Red Bull che sono riusciti a perdere una gara nonostante la loro monoposto sia stata la più veloce tanto in qualifica quanto in gara.

    ALONSO. Ha fatto una qualifica strepitosa. E’ pure partito bene. Talmente bene da rischiare di finir schiacciato contro il muro da un Vettel disperato. Ha provato a passare Massa ma si è arreso quando ha capito che la cosa era troppo rischiosa. A quel punto ha battuto i pugni sul volante e s’è fatto sentire via radio. Il ridicolo a cui faceva riferimento era il comportamento di Massa o quello di Domenicali che assisteva senza agire ad un pericolosissimo duello in casa? Meglio non chiedere. Meglio non sapere. Si sa che Alonso, nel bene e nel male, ha ottenuto quello che voleva dimostrato di essere un campione completo che sa quando è il caso di rischiare e quando no. Una garanzia per questa Ferrari piena zeppa di ottimi lavoratori ma un po’ troppo bravi ragazzi. Voto 9.

    MASSA. Il mio punto di vista è che se Massa vuole parlare di vittoria rubata deve prima qualificarsi davanti ad Alonso. O, quantomeno, sorpassarlo in gara. Il fatto che abbia approfittato dello sbandamento di Vettel per salire in prima posizione non mi rappresenta nulla. Non mi dimostra un bel niente. Il passo gara era buono ma non come quello dello spagnolo. Per cui, alla fine, vince il migliore. Voto 6.

    VETTEL. Descrive la Ferrari imprendibile ma chiude incollato a Massa facendo segnare il miglior giro del GP. La verità è che perde la corsa con una pessima partenza. Voto 5.

    HAMILTON. Ne supera due badando più al sodo che allo spettacolo. Gli altri erano imprendibili. Voto 7. E’ l’unico tra i big a non fare polemiche sull’episodio Alonso-Massa.

    BUTTON. E’ Hamilton sottotono stavolta o Button che è riuscito a stagli alla pari? La buona partenza viene vanificata dalla bagarre che si trova di fronte. Poi tiene il passo del compagno di squadra senza poterlo impensierire. Voto 7+

    WEBBER. Un consumo anomalo di olio ce lo toglie dalla battaglia. Peccato, avrebbe fatto scintille vedendo davanti a sé gli stessi due unici personaggi che lo precedono in classifica generale. Questa, comunque, era già cominciata come gara no. Quarto in qualifica con la stessa macchina di Vettel o con una Red Bull zavorrata? Con la stessa: Voto 4

    KUBICA. Spinge forte poi si accontenta di un misero settimo posto perché quelli davanti non accusano battute d’arresto. Le Mercedes, però, sono dietro. Imbufalite e sconfitte sia a pista libera che nel corpo a corpo. Voto 8,5

    ROSBERG-SCHUMACHER. Voto 6,5 ad entrambi che guidano con precisione e portano la Mercedes al limite… dei suoi limiti.

    PETROV. Primo punto in F1 della sua carriera su pista asciutta. Il maghetto della pioggia lancia sprazzi di concretezza. Voto 6+

    VOTO ZERO. Voto zero, premio speciale della giuria di qualità va alla Ferrari. Ovviamente. Felipe Massa ha sbagliato a farsi passare in modo plateale ma il suo gesto è comprensibile vista la frustrazione del momento. E’ incomprensibile che il box del Cavallino non abbia mai affrontato la questione prima di allora ed abbia gestito la cosa in mondovisione. Da qui si denota come la dirigenza abbia una grave deficit in termini di personalità. Non dico di mettere le cose in chiaro ad inizio stagione. Ma di valutare gara per gara nel briefing tecnico ogni eventualità, quello sì. Ferrari, voto zero!