F1 2010, GP Gran Bretagna: le Pagelle di Paolo Zermiani

Formula 1: dopo il Gran Premio di Gran Bretagna sul circuito di Silverstone arrivano le pagelle più attese del web che bacchettano pesantemente Alonso, insufficiente al di là della penalizzazione discutbile

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    Pagelle di Formula 1 dopo il Gran Premio di Gran Bretagna. Migliore in pista Lewis Hamilton. Il pilota della McLaren va oltre i limiti della macchina sia in qualifica che in gara. Bene anche Webber, Rosberg e Button. Bocciato nettamente, invece, Fernando Alonso che continua a commettere errori ben più gravi di quelli (presunti) della Federazione. Rimandato, infine. Vettel che con una super Red Bull non può complicarsi così tanto la vita dopo aver acciuffato una pole position da travaso di bile ai danni del compagno Webber. A quando la prima scazzottata tra i due?

    WEBBER. Con Vettel fuori gioco ci mancava pure che Webber non arrivasse primo. Ci dà dentro per tutto il weekend e si mostra costantemente al top. Con questa Red Bull, gli basta fare il minimo sindacale. Voto 7. Tagliato il traguardo provoca la squadra:”Niente male per una seconda guida, vero?”, dice al suo team ancora in polemica per l’episodio della nuova ala tolta dalla sua macchina per essere montata su quella di Vettel.

    HAMILTON. Effettua la più bella qualifica dell’anno. Forse della carriera. Il giro che gli regala il quarto posto è da vero funambolo. Non sbaglia neanche nell’altro momento clou, cioè la partenza, e raccoglie un secondo posto che porta tanto fieno in cascina. Voto 9

    ROSBERG. I suoi avversari diretti, Alonso e Kubica, spariscono da soli. Lui, comunque, grazie ad una strategia ben pensata e meglio eseguita, se li era già messi dietro. Voto 7,5

    BUTTON. Il campione del mondo in carica è un caso da studiare. Riesce a ricucire in gara, grazie ad una condotta intelligentissima e priva di sbavature, le pecche pesanti che si porta dietro in termini di velocità pura. Voto 7+

    BARRICHELLO. La Williams cresce. Che sia merito suo? Voto 8

    KOBAYASHI. Guida tranquillo e raccoglie molto. Stavolta il risultato arriva senza bisogno di ricorrere ad effetti speciali. Voto 7

    VETTEL. La frizione fa le bizze quando si spengono i semafori. Poi la foratura. Considerato tutto, il risultato finale di Vettel è ottimo. Ma non sufficiente viste le premesse. Voto 5,5. Questo ragazzo che dovrebbe ammazzare il campionato, viaggia regalando a piene mani un insoddisfacente senso di incompiutezza.

    SUTIL. Fatica all’inizio per mancanza di grip. Poi la macchina migliora e si difende da par suo quando Vettel attacca, cedendo solo a pochi km dal traguardo. Voto 6,5

    SCHUMACHER. Poteva ottenere qualcosa di meglio grazie alla strategia ma va largo nel momento in cui deve spingere a fondo. E resta infognato esattamente dove si era infilato dopo pessime qualifiche. Voto 4

    HULKENBERG. Un punticino buono per il morale. Voto 6

    ALONSO. Sbaglia in partenza e sbaglia gravemente quando, dopo il pit stop, a gomme fresche, non riesce a fare un giro alla morte. E’ così che si ritrova dietro a Kubica nonostante lui sia stato in pista un giro in più con gomme usurate. Il resto è solo un’aggravante. Voto 3. Se non altro ha il buon gusto di non fare il piagnone quando scende dalla sua Ferrari.

    MASSA. Se per Alonso non abbiamo parlato di sfiga, possiamo spolverare la parolina magica per Felipe Massa. Il brasiliano ha la colpa di non fare nulla per tenersi lontano dai guai e sin dalla qualifica tiene il passo del perdente. Voto 4

    KUBICA. Anche stavolta ha messo il suo nasone in avanti nonostante la Renault. Il ritiro non ci stava. Voto 7,5