F1 2010, GP Ungheria: le Pagelle di Paolo Zermiani

F1 2010, GP Ungheria: le Pagelle di Paolo Zermiani

Pagelle di F1 dopo il Gran Premio di Ungheria edizione 2010

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    Impossibile non indicare Mark Webber come il migliore del Gran Premio di Ungheria di F1 2010? Anche stavolta le Pagelle nascondono qualche sorpresa. Tranne quel testa-tra-le-nuvole Vettel, son tutti capaci a vincere con una macchina che va più forte degli altri di un secondo al giro! Molto più complicato è riuscire a mettersi in mezzo tra le due Red Bull o addirittura schiaffare una McLaren in crisi nera fino alla quarta posizione. Da non sottovalutare. inoltre, l’ingresso della safety car che si conferma una suprema offesa al concetto di sport e rimescola in modo quasi causale alcuni risultati usciti dai veri valori in pista!

    WEBBER. Ribadisco il concetto: nessuno ce l’ha lungo come il suo. E’ evidente. L’operaio del volante prosegue la propria rivoluzione. E Ottobre s’avvicina. In questa favola d’altri tempi ci sono due alleati magici: il Toro volante amante delle bibite gassate ed il biondo folletto pasticcione. Voto 8 per la vittoria nel GP d’Ungheria. Avrebbe preso 9 se avesse fatto anche la pole position. Avrebbe preso 10 se la bella idea di restare in pista con le morbide l’avesse avuta sin dal via e non solo perché si è trovato inguaiato ed ha dovuto rimediare lì per lì. Il merito minore è stato quello di accumulare vantaggio sui rivali. In quella situaizone, ci sarebbero riusciti almeno la metà dei piloti in griglia. Se avessero avuto il torello delle meraviglie sotto il sedere, s’intende.

    ALONSO. Non mi convince tanto la teoria che il secondo debba prendere un voto in pagella inferiore al primo solo perché è arrivato dietro. Fosse arrivato terzo, Alonso si sarebbe portato a casa un 6. Ma secondo è un’altra cosa: era secondo anche prima della safety car. E’ secondo dopo, ringraziando il folletto pasticcione. Voto 8 pure lui.

    VETTEL. I suoi meccanici glielo avevan detto di non portarsi la PSP in macchina che poi si distraeva… Lui ha replicato seccamente:“Macché! Tanto qui è un mortorio per 70 giri…”. Voto 3. Scena muta. Imperdonabile errore. Se ad Alonso faranno comodo i 7 punti regalati da Massa in Germania, a Vettel avrebbero fatto comodissimi questi 10 punti persi che, essendo finiti nella saccoccia di Webber, messi sulla bilancia pesano come 20!



    MASSA. Se Alonso terzo si sarebbe meritato un sei, Massa quarto pure. Voto 6

    PETROV. Giornata perfetta. Partenza ottima, passo gara entusiasmante. Rivali diretti che si tolgono dalla scena. Voto 8+

    HULKENBERG. Sfrutta a proprio vantaggio la safety car e non commette errori. Voto 6,5

    DE LA ROSA. L’Hungaroring gli piace. E si vede. Voto 7,5. No seconda giovinezza. Siamo almeno alla quinta.

    BUTTON.

    Allarme rosso. Button definisce “non male” l’ottavo posto. D’accordo essere campione del mondo in parsimonia. D’accordo portare a casa sempre il risultato. Ma qui si esagera. Voto 4.

    KOBAYASHI. Il nippo è un tipo da montagne russe. Gli alti e bassi delle sue prestazioni fanno spavento. La costante è una gran bella tenuta in gara. Voto 7+ per la rimonta… agevolata dalla safety car.

    BARRICHELLO. Fa un po’ pena il Rubinho che si gioca un sorpasso su Schumacher che guida una Mercedes in difficoltà e più lenta di due secondi al giro come se fosse la rivincita per i 5 titoli mondiali mai vinti! Secondo me la tattica migliore dell’ex-ferrarista sarebbe quella di dire:”Schumacher è stato il più grande di tutti i tempi. Io che ero forte quasi quanto lui, sono il secondo più grande di tutti i tempi!”. Frasi semplici, che la gente possa capire. Piangere o recriminare sul passato non rendono giustizia ad un pilota che nella sua carriera, Ferrari compresa, ha dimostrato di essere un gran manico ma senza il guizzo del fenomeno. Tornando sulla Terra, Voto 7

    SCHUMACHER. Meno male che c’è lui a dare spettacolo anche quando il GP volge verso un epilogo scontato. Voto 6. Anche se sarebbe più corretto dire “non giudicabile”. Per la manovra su Barrichello sono del partito degli innocentisti. Ne ho viste di peggiori. E spesso alla fine i due “malcapitati” si congratulavano pure tra loro.

    ROSBERG. Vale quanto detto per Schumacher con l’aggiunta di un mezzo punto per la concretezza. Mancata stavolta per colpa dei suoi meccanici. Quei meccanici guidati da un certo Ross Brawn. Piccola nota polemica contro gli esterofili: non da Stefano Domenicali…

    HAMILTON. Torniamo a Button. Il campione del mondo in carica è l’unico che può dirci come sarebbero finite le cose. Hamilton, infatti, ha parcheggiato sull’erba. Se il bel Jenson considera non male un ottavo posto. Come va considerato il quarto che aveva nelle mani il collega di box? Lo dico io: stre-pi-to-so. Il voto 9 comprende anche il sorpasso su Petrov liberamente ispirato da quello subito da Massa nel 2008.

    KUBICA. Non ha colpa nell’incidente che lo ha messo fuori gioco. Ad ogni modo, lo abbiamo conosciuto più in palla. Voto 5,5

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