F1 2010, Hamilton: così non si vince un mondiale

Dopo l'errore imperdonabile di Monza, che è costato a Lewis Hamilton la gara e un possibile podio a Monza, il pilota della McLaren è pronto a dare il massimo in vista delle ultime cinque gare

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    Appiedato dopo pochi metri nel gran premio di Monza e scalzato dalla vetta nella classifica piloti, Lewis Hamilton promette che gli errori sono finiti. Il pilota della McLaren sa bene che le chance a disposizione per agguantare il titolo iridato sono pochissime e che i suoi rivali non hanno alcuna intenzione di mollare l’osso. In più c’è la Ferrari che ha ritrovato la forma e la Red Bull che sui prossimi circuiti dovrebbe tornare ad essere il fulmine di sempre. Imperativo dunque non sbagliare e combattere come non si è mai fatto prima: solo così il britannico potrà fregiarsi per la seconda volta dell’ambito titolo.

    GP MONZA F1. Dopo l’errore imperdonabile commesso nel gran premio di Monza, Lewis Hamilton non solo ha visto frantumarsi in pochi istanti le sue possibilità di guadagnare un vantaggio sugli avversari, ma ha inoltre minato seriamente il morale all’interno della squadra che, fortunatamente, sul circuito brianzolo si è almeno consolata con il secondo posto di Jenson Button. L’ex campione del mondo al momento è a soli cinque punti di svantaggio da Mark Webber, attuale leader in classifica, ma certamente il podio italiano gli avrebbe risparmiato molta fatica aggiuntiva, conferendogli inoltre un margine di vantaggio molto più facile da amministrare, dal momento che le occasioni per rifarsi ormai ammontano a soli cinque appuntamenti. Seppur amareggiato, Hamilton è però ora determinato più che mai a guardare avanti, forte anche del supporto dimostrato dal suo team principal Martin Whitmarsh.

    LEWIS HAMILTON. “Sapere che la squadra è sempre dalla mia parte e che mi appoggia in ogni occasione è importante per me in questo momento”, ha dichiarato l’anglocaraibico. “Quando commetti un errore ti senti in colpa per tutto il lavoro sprecato, per questo d’ora in poi lotterò ancora di più”. E in ottica mondiale, il pilota della McLaren ha ammesso di non potersi più permettere di perdere alcun punto quest’anno… “Nelle ultime tre gare ho messo a segno una vittoria e due volte non sono arrivato al traguardo: questo significa che ho ceduto punti importanti ai miei rivali e questi risultati non sono abbastanza per portarsi a casa un titolo mondiale. Monza però mi è servita di lezione. Ora basta, vado a Singapore per vincere!”.

    Foto: AP/LaPresse