F1 2010, Heidfeld: non vedo l’ora di correre a Singapore

Dopo l'ufficializazione dell'ingaggio da parte della Sauber del tedesco Nick Heidfeld, a partire dal prossimo gran premio di Singapore, il pilota, ex collaudatore Mercedes GP, ammmette di non vedere l'ora di tornare in pista a gareggiare e confida in un weekend migliore di quello di Monza per il suo nuovo team

da , il

    heidfeld

    Nick Heidfeld è finalmente tornato a casa. Dopo essere stato sballottato di qua e di là all’interno del Circus, fino ad approdare come tester all’azienda italiana che a partire dal 2011 fornirà gli pneumatici in Formula1, la Pirelli, il pilota tedesco ha fatto ritorno al suo vecchio team, la Sauber dove a partire dal prossimo gran premio di Singapore affiancherà il giapponese Kamui Kobayashi. Il pilota trentatreenne, ha recentemente dichiarato di non veder l’ora di poter rimettersi al volante di una monoposto e gareggiare, dopo aver passato dietro le quinte gran parte della stagione.

    SAUBER F1. Dopo l’annuncio del suo ritorno alla Sauber come pilota ufficiale a partire dalla prossima tappa asiatica, in programma a Singapore domenica 26 settembre, è notizia fresca anche la decisione da parte di Pirelli di sollevare il pilota tedesco dal suo incarico di collaudatore, confermando altresì l’ingaggio del francese Romain Grosjean. Heidfiled, che alla Sauber prenderà il posto dello spagnolo de la Rosa, è ansioso di tornare in pista, dopo una stagione passata nei box della Mercedes GP come terza guida. Il gran premio di Singapore sarà la prima gara per il pilota tedesco dopo quella di fine stagione 2009 ad Abu Dhabi dove, grazie al quinto posto, permise all’allora BMW Sauber di superare la Williams nei costruttori, chiudendo in sesta posizione.

    NICK HEIDFELD. “Non vedo l’ora di tornare a gareggiare”, ha dichiarato il pilota neo assunto. “Oltre al fatto di tornare in pista, c’è in più la possibilità di farlo partendo dal gran premio di Singapore: questo circuito è da sempre uno dei miei preferiti! È difficle per me immaginare come la vettura si adatterà al tracciato cittadino dal momento che non ho ancora corso qui con la monoposto di quest’anno, ma da quanto ho visto e sentito, la performance dovrebbe essere migliore di quella di Monza. Un altro aspetto positivo è che probabilmente potrò utilizzare il mio sedile dell’anno scorso: in questo modo non solo potremo risparmiare un bel po’ di lavoro, ma mi permetterà anche di trovarmi subito a mio agio all’interno dell’abitacolo”.

    KAMUI KOBAYASHI. E ansioso di correre a Singapore e incontrare il suo nuovo compagno di squadra è anche il giapponese della Sauber. “Non ho mai corso a Singapore, ma ho provato il circuito al simulatore”, ha confidato Kobayashi. “Credo che in termini di performance andremo meglio di quanto visto a Monza e devo ammettere che mi piacerebbe moltissimo mettere a segno un buon risultato prima di volare alla volta di Suzuka, la gara di casa. In più non vedo l’ora di lavorare con il mio nuovo compagno di squadra”.

    Foto: AP/LaPresse