F1 2010, Horner: si vince solo alla fine

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    Il mondiale 2010 di F1 sarà una battaglia combattuta fino all’ultima curva secondo Chris Horner. Il team principal della Red Bull, la squadra che al momento è al comando in entrambe le classifiche, visto l’andamento delle ultime gare è ormai convinto che il campione iridato di questa stagione verrà svelato solamente all’ultima gara. Negli ultimi due appuntamenti a Monza e Singapore, abbiamo infatti assistito allo stesso scenario, con l’ascesa di Alonso e la discesa di Hamilton, mentre i rivali austriaci sono riusciti a tenersi stretti le proprie posizioni, migliorandola addirittura Vettel. Per questo, a quattro gare dalla fine, i cinque pretendenti in lizza per il mondiale sono ancora tutti schierati e racchiusi in una manciata di punti, pronti a combattere fino alla fine.

    F1 2010. La vera rivelazione in queste ultime gare del campionato è stata Fernando Alonso, e non nel senso che improvvisamente il mondo si è accorto del fatto che lo spagnolo sia un vero campione, ma perché finalmente l’asturiano ha ritrovato la sua grinta e si è ripreso, nonostante lo svantaggio nei confronti dei rivali. Così, nel giro di due gare Alonso si è portato a soli 11 punti dal leader della classifica Mark Webber e ora, vista anche la battuta d’arresto subita da Lewis Hamilton, si prepara a scalzare dalla vetta il rivale australiano. Ma, visto l’alternarsi continuo dei cinque piloti in lizza per il titolo al comando della classifica, questo finale di stagione potrebbe ancora riservarci molte sorprese.

    CHRIS HORNER. “Penso sia inevitabile, visto com’è andata fino ad ora, che fino ad Abu Dhabi si prosegua in questa direzione”, ha dichiarato il boss della Red Bull a conclusione del gran premio di Singapore. “Sinceramente spero che il campione del mondo venga incoronato prima dell’ultima gara, e ancora meglio se sarà uno dei nostri ma, vista la qualità dei piloti in lizza e le squadre coinvolte, credo sarà difficile che questo accada”. E anche se nel 2009 la Red Bull è andata sul gradino più alto del podio in tutte e tre le ultime gare previste in calendario – Giappone, Brasile ed Abu Dhabi –, Horner non pensa che la sua squadra potrà avere alcun tipo di vantaggio nelle prossime tappe. “Il tasso di sviluppo in Formula1 è talmente veloce che non ci si può basare sui dati passati: tutto dipenderà da chi sarà in grado di migliorare nel modo più efficiente da qui alla fine dell’anno. Le vittorie passate non ci danno alcuna garanzia”.

    MARK WEBBER. E se i successi del passato non possono aiutare in Formula1, molto spesso può farlo invece la fortuna e così anche Mark Webber a Singapore ha potuto ringraziare la sua buona stella. Il pilota della Red Bull ha infatti chiuso al terzo posto dopo essere uscito indenne dal contatto con la McLaren di Lewis Hamilton. Il direttore del reparto ricerca e sviluppo della Bridgestone, Hirohide Hamashima, ha infatti reso noto come Webber in pista sia stato baciato dalla dea bendata, dal momento che l’anteriore destra della sua RB6 era lì lì per staccarsi dal cerchio. “A Webber è andata bene: vista la particolarità del tracciato di Singapore la gomma ha tenuto, ma in un’altra situazione sarebbe bastato pochissimo perché si spostasse dal cerchio e la sua gara terminasse come quella di Hamilton”.