F1 2010: la Ferrari si scaglia contro i nuovi team

Polemiche sul sito ufficiale della Ferrari per i nuovi team esordienti nel Mondiale 2010 di F1

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    A meno di un mese dall’inizio del Mondiale 2010 di F1 le polemiche sui nuovi team debuttanti non si placano. Questa volta è la Ferrari, direttamente dal suo sito ufficiale, ad attaccare la FIA e la sua decisione di appoggiare l’ingresso dei nuovi team in F1. In queste settimane di test, insieme alle presentazioni delle nuove vetture dei team “storici” del Circus, gli appassionati hanno seguito anche le avventure carambolesche delle scuderie esordienti, alle prese con la ricerca dei finanziamenti, l’ufficializzazione dei piloti e soprattutto con i rumors che un giorno li vogliono presenti al via e il giorno dopo fuori dal Mondiale.

    TUTTA COLPA DELLA FIA. Visti i problemi che hanno interessato US F1 Team e Campos Meta, sembrerebbe proprio che il Circus debba fare i conti con la realtà: probabilmente la griglia di partenza in Bahrain non sarà completa come qualcuno si era augurato di vedere per questa stagione 2010. Dal web la Ferrari ha ribattezzato l’operazione di salvataggio dei team minori “la guerra santa” della FIA, accusando apertamente la politica adottata da quest’ultima. “Dei 13 team iscritti al Mondiale 2010, solo in 11 si sono presentati in pista ai test, chi prima e chi dopo, e mentre alcuni hanno messo a segno solo poche centinaia di km, altri ne hanno percorsi di più, ma ad un passo molto ridotto.”

    CAMPOS META. La struttura di Campos Meta è stata recentemente riorganizzata, mettendo a tacere i rumors che davano il team per spacciato e che invece è stato portato in salvo grazie all’improvviso intervento di un danaroso “cavaliere”, ha ironizzato la scuderia di Maranello. Il sito ufficiale prosegue dicendo che ovviamente, i beneficiari del salvataggio dovranno però dimostrare la loro lealtà e che si guarderanno bene dal fare il loro primo ingresso in pista a Barcellona, scegliendo invece la prima gara in Bahrain come luogo per testimoniare il ritorno del nome Senna in F1.

    US F1 TEAM. Per quanto riguarda la US F1 Team invece, sembrerebbe che si siano ritirati nella loro fabbrica di Charlotte, con conseguente distruzione del sogno argentino del giovane Lopez, che sperava ormai di aver firmato per il suo debutto in F1. “La cosa più sconcertante” secondo la Ferrari, “è che la scuderia americana sostiene che va tutto bene”.

    STEFAN GP. Ma il cavallino ne ha anche per Stefan GP, la scuderia “di riserva” che in queste ultime settimane è stata menzionata come possibile sostituta dei team latitanti. Secondo Maranello è impressionante il fatto che il team serbo speri ancora in un posto sulla griglia di partenza di quest’anno, volendo risorgere sulle ceneri di Toyota.

    La colpa di tutto secondo la Ferrari è da sintetizzarsi in un solo nome: Max Mosley. “Il risultato di tutto questo è che ci saranno due team che arriveranno al via zoppicando, un terzo che è stato magicamente spinto da non si sa chi ed un quarto che è praticamente dato per disperso. Nel frattempo la F1 ha perso due Costruttori del calibro di BMW e Toyota, mentre della Renault, ormai rimane solo il nome…Ne valeva davvero la pena?”