F1 2010, Malesia: le Pagelle di Paolo Zermiani

Formula 1: pagelle dal Gran Premio di Malesia edizione 2010

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    Impossibile non indicare Sebastian Vettel come miglior pilota del Gran Premio di Malesia di Formula 1 2010. Il driver Red Bull è praticamente perfetto in gara dove indovina la partenza del predestinato e va a vincere con tranquillità. E poi, diciamolo francamente, se la meritava tutta! Buona prova anche per Rosberg, Kubica, Sutil Alonso e Hamilton. Dovevano fare di più Mark Webber (ma che la guida a fare una Red Bull?), Felipe Massa e Jenson Button. Giudizio sospeso per Michael Schumacher: la rottura della sua Mercedes gli risparmia una brutta figura.

    VETTEL. Tre gare perfette di fila. Se qualcuno ancora non l’ha capito glielo dico io: è lui il favorito per il titolo. Di gran lunga: Voto 9

    WEBBER. Mark Webber è la più grossa garanzia che Vettel potesse chiedere. Gli ruberà qualche punto in qualche gara. Ma normalmente starà dietro, magari a dar fastidio agli avversari. Voto 4. Non poteva fare meno di secondo. Se non vince neanche quando parte in pole position, è una causa persa. Lo dico con profondo dispiacere.

    ROSBERG. Primo storico podio per la Mercedes. Il fatto che sia davanti a Schumacher non fa neanche più notizia. Ed il buon Nico Rosberg, grandemente sottovalutato, non lo ostenta. Ha ancora tanti sassolini da togliersi. Intanto, bravo così: gente con macchine più veloci della sua è rimasta dietro. Voto 7,5

    KUBICA. Fa diventare la Renault una McLaren. Il Gargamella della F1 ha trovato la pozione giusta. Voto 8.

    SUTIL. Si difende bene da Hamilton. Questo conta. Voto 7,5

    HAMILTON. 9 pieno alla tempra, all’isinto (e qui ci ri-ri-ripetiamo!). 2 alla condotta di gara. Lo zig-zag davanti a Petrov è da cartellino viola! Altro che ammonizione: oltre ad essere una manovra chiaramente non consentita da regolamento (il quale dice che si può cambiare solo una volta direzione in rettilineo), è una mancanza di rispetto nei confronti degli avversari. Hamilton lo aveva già fatto a Spa-Francorchamps nel 2008 con Kimi Raikkonen. Anche allora fu graziato. Anche stavolta, però, è impossibile non essere generosi con un pilota che dà spettacolo e non sbaglia praticamente nulla nonostante l’irruenza e l’incapacità di fare calcoli siano nel suo DNA tanto quanto il talento. La sua McLaren da + 10km/h è un bell’aiuto. Voto 7.

    MASSA. Se Alonso con il cambio della Wii va forte come lui, più di lui, c’è qualcosa che non va. Godere per un settimo posto, poi… è da principiante. Voto 5.

    BUTTON. Stavolta la scommessa gomme gli va male. E’ stato l’eroe della domenica di Melbourne. Quella botta di bottom, Button Dovrà ricordarsela a lungo. Senza giochi di prestigio, ma solo con quelli di parole, sta dietro. Voto 5

    ALGUERSUARI E HULKENBERG. Prendono i primi punti della loro carriera in uno dei GP più difficili dell’anno. Se allo spagnolo ci sbilanciamo con un bell’8 per come si divincola in varie battaglie, il tedesco non va oltre il 6,5. Almeno finché continua a fare il vice-Barrichello…

    ALONSO. Non credo che il problema al cambio lo abbia condizionato più di tanto. E’ suo il secondo miglior giro del GP. Altrimenti, avrebbe doppiato tutti gli avversari di 4 giri! Resta un dato: lo spagnolo è una roccia. Prende con coraggio la 19a posizione in griglia e lotta oltre il limite in gara. Unico rimprovero è l’essere troppo mansueto quando si tratta di attaccare il tappo-Massa. Voto 8

    SCHUMACHER. Non è giudicabile. O forse sì. Ragazzi, probabilmente i più giovani non ricorderanno chi era Schumacher sotto la pioggia. Si vadano a vedere il GP di Spa-Francorchamps del 1995 quando sul bagnato, con gomme slick, andava più forte di Damon Hill con gomme intermedie. O cerchino su Youtube il GP di Spagna del 1996 quando trasformò una Ferrari da terza fila in un turbo-aliscafo. Nelle qualifiche di Sepang si comporta male. Molto male. Mai ritiro è stato così benedetto.

    PETROV. Il russo non è nuovo a patatrac. Nel duello con quell’altra testa calda che risponde al nome di Lewis Hamilton ho pensato che ci sarebbe scappato il botto. Al contrario, Petrov riesce a lottare senza commettere errori. Peccato che la sua macchina non sia altrettanto solida. Voto 7+

    Foto: motori.tuttogratis.it