F1 2010: Massa nel mirino della FIA, pensa a Monza

La Ferrari è nuovamente nel mirino della FIA

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    A cinque giorni dalla conclusione del gran premio del Belgio e a una settimana esatta al via del weekend di gara a Monza, la FIA ha fatto sapere che Felipe Massa è sotto investigazione per la sua partenza a Spa. Sulla griglia di partenza della tredicesima tappa del mondiale 2010 di F1, il pilota della Ferrari si era infatti sistemato ben oltre la posizione consentita, ma nessuno sembrava essersene accorto… Nel frattempo il brasiliano pensa all’ormai prossima gara di casa, dove la Ferrari si gioca il tutto e per tutto.

    FELIPE MASSA. È noto che la FIA ultimamente non brilla per tempestività nel prendere decisioni in merito ad eventuali penalità da infliggere ai piloti che emettono scorrettezze, ma questa volta è andata ben oltre il limite consentito. D’altronde però era anche impossibile far finta di niente dal momento che, a conclusione del gran premio del Belgio, in rete ha cominciato a girare il video della partenza (ora oscurato) di Felipe Massa, con la linea che delimita l’area di posizionamento della monoposto in griglia scavalcata di oltre un metro. Se Massa fosse in lotta per il titolo iridato e avesse vinto a Spa, sicuramente sarebbe scoppiata una di quelle polemiche da far insorgere team e tifosi ma, dato che il protagonista è il povero Massa, eletto ufficialmente seconda guida dopo il gran premio di Germania – in cui per altro si è sacrificato per niente – la vicenda è passata in secondo piano. Vista però la stagione particolarmente ricca di penalità e discussioni connesse, la FIA non ha voluto far torti e piaceri a nessuno e così, a poco più di un mese dalla polemica per gli ordini di scuderia, la Ferrari è nuovamente finita nel mirino della Federazione.

    FIA. La posizione di Massa al via era chiaramente in contrasto con il regolamento ma, il direttore di gara Charlie Whiting al momento della partenza non ha ricevuto alcuna segnalazione da parte dei giudici di pista e nemmeno il sistema elettronico posizionato sul tracciato ha rilevato alcuna infrazione in tempo per penalizzare il pilota della Ferrari. Gli altri team, impegnati con una gara non proprio tranquilla e ignari dell’infrazione commessa, non si sono quindi lamentati con la Federazione e la questione non è venuta a galla se non dopo la pubblicazione dei risultati ufficiali di gara; comunque fuori tempo massimo per prendere eventuali provvedimenti. Scampata la punizione per Massa, ma la FIA ha fatto sapere che indagherà sul perché l’infrazione non sia stata rilevata al momento opportuno. “Dal momento che nessuno ha lamentato l’infrazione commessa e che non abbiamo ricevuto alcuna informazione in merito, la classifica del gran premio del Belgio per il momento rimane invariata. La FIA sta indagando sui motivi della mancata comunicazione dell’infrazione affinché simili situazioni non si ripetano”, ha riferito un portavoce della Federazione.

    FELIPE MASSA. E il brasiliano nel frattempo pensa alla prossima gara, a Monza, dove la Ferrari non solo sarà sotto gli occhi attenti dei suoi tifosi, ma si giocherà anche le ultime carte in ottica mondiale. Pressione alle stelle dunque per team e piloti del cavallino, che dovranno cercare di recuperare il terreno perso nei confronti dei rivali di Red Bull e McLaren. “Come sempre sarà un grande evento correre dinanzi ai nostri fan in Italia”, ha dichiarato Massa, “ma al tempo stesso sarà una gara cruciale. Dobbiamo spingere al massimo nei prossimi sei gran premi e cercare di tornare a combattere per la vittoria o almeno per il podio. Non sarà per niente facile”.

    Foto: AP/LaPresse