F1 2010, McLaren: Button ci crede ancora

Non perde la speranza Jenson Button

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    Gara da dimenticare per la McLaren sul circuito dell’Hungaroring che, dopo aver conquistato a fatica la leadership in entrambe le classifiche, si è vista sorpassare e spodestare dalla Red Bull in un solo weekend. Negli ultimi appuntamenti il team di Woking aveva già dato chiari segni di debolezza e la tappa ungherese ha confermato i problemi che la McLaren si trova ad affrontare a metà campionato, specialmente dopo l’introduzione degli aggiornamenti che non hanno portato i risultati sperati. Jenson Button però, scivolato dal secondo al quarto posto in classifica, non perde le speranze.

    MCLAREN F1. Il campione del mondo in carica, che dopo l’exploit iniziale con le vittorie in Australia e in Cina, ha cominciato a cavalcare una parabola discendente piazzandosi perennemente alle spalle del compagno di squadra Hamilton, non ha nessuna intenzione di chiamarsi fuori dai giochi. Nonostante la Red Bull si sia confermata ancora una volta, e ancora di più oserei dire, imprendibile, e nonostante ora si sia messa in mezzo anche la Ferrari, Button confida nelle restanti sette gare e nella piena ripresa del team britannico. L’iridato 2009, è stato l’unico della McLaren a tagliare il traguardo nel gran premio di Ungheria, dal momento che Lewis Hamilton ha dovuto parcheggiare nell’erba la sua MP4-25, tradita da un problema al cambio. Ma Button, che a Budapest ha contribuito con soli quattro punti, insiste sul fatto che la partita è ancora tutta da giocare, anche se la McLaren, diversamente da come aveva sperato, non è riuscita a tenersi stretta la leadership in vista della pausa estiva.

    JENSON BUTTON. “Il weekend era cominciato bene”, ha commentato Button, che in gara non è riuscito però ad andare oltre l’ottava posizione, il peggior risultato della stagione – insieme a quello in Malesia – se non consideriamo il ritiro a Montecarlo. “Nelle prove libere il nostro passo era buono e speravo in un buon piazzamento in qualifica. Sfortunatamente non sono riuscito ad andare oltre le Q2”. Partito in undicesima posizione, Button è rimasto ingarbugliato nel delirio della prima curva e, spinto fuori pista, ha perso subito quattro posizioni. “In simili condizioni, l’ottavo posto non è male. Ho perso punti importanti e come squadra siamo riusciti a racimolarne solamente quattro: certo è deludente, ma non c’è un margine così ampio tra i primi quattro team in classifica, per questo penso sia troppo presto per tirare le somme. È stato un weekend duro ma torneremo a combattere e a vincere”.