F1 2010, McLaren: Hamilton vuole già tornare in pista

Lewis Hamilton nell'ultimo gran premio di Ungheria ha parcheggiato la sua MP4-25 nell'erba e ha perso la leadership in classifica generale, ma pur ammettendo le difficoltà della McLaren e la superiorità della Red Bull, l'iridato 2008 è sicuro che nelle prossime sette gare il team di Woking ritroverà la sua forma

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    Dopo più di un mese passato ai vertici di entrambe le classifiche, Lewis Hamilton e la McLaren hanno dovuto cedere lo scettro ai rivali della Red Bull, che con la vittoria di Mark Webber e il terzo posto di Sebastian Vettel in Ungheria si sono riappropriati della vetta. Con il ritiro dell’iridato 2008 all’Hungaroring a causa di un problema al cambio, l’ottavo posto di Jenson Button non è bastato per permettere alla squadra britannica di partire per le ferie rilassati e in vantaggio sugli avversari. Ma Hamilton non si scoraggia e, come già fatto in passato, è sicuro che la McLaren riuscirà a rialzarsi in piedi al più presto.

    STAGIONE 2010. Dopo una serie di ottimi piazzamenti a partire dal gran premio di Turchia, Hamilton, e così anche il compagno di squadra Button, ha cominciato a perdere terreno nei confronti dei rivali e si è visto sfuggirgli di mano la leadership conquistata a fatica. A nulla sono valsi gli aggiornamenti portati in pista a partire dall’appuntamento in Germania, che non hanno giovato particolarmente a una monoposto, la MP4-25, che fino a quel momento aveva invece mostrato di aver fatto ottimi passi in avanti. A preoccupare il pilota britannico non sono infatti i punti di distacco dal leader della classifica Mark Webber, solamente quattro per la verità, quanto il gap di 1.7 secondi fatto registrare nelle qualifiche del gran premio di Ungheria tra la McLaren e i bolidi del team austriaco.

    LEWIS HAMILTON. “Se dicessi che sono sicuro di vincere il titolo mondiale sarebbe un errore”, ha dichiarato senza mezzi termini Hamilton. “Ma voglio comunque essere ottimista: ho le carte in regola per avere successo, ma non posso rispondere sul fatto se abbiamo o meno il pacchetto in grado di darci la vittoria; dobbiamo continuare a lavorare, in questo momento siamo appesi a un filo”. Dalle pagine del suo sito personale, il venticinquenne della McLaren ha comunque voluto rassicurare i suoi tifosi, dichiarando di essersi lasciato alle spalle il weekend nero di Budapest: “Non bisogna mai pensare troppo alle opportunità mancate. Anche se è stata una gara difficile, abbiamo una macchina che non solo ha permesso a me e a Jenson di vincere diverse gare, ma che ha dimostrato di essere competitiva a ogni appuntamento: anche se abbiamo avuto dei problemi nel corso della stagione, siamo stati costantemente veloci, abbiamo fatto pochi errori e raccolto i punti necessari ogni domenica: non tutti i team possono dire lo stesso”.

    MCLAREN F1. Hamilton è sicuro che la McLaren riuscirà a tornare sulla cresta dell’onda nelle ultime sette tappe del mondiale, grazie a nuovi aggiornamenti in programma che permetteranno al team di Woking di migliorare la monoposto. La pausa estiva aiuterà ulteriormente la squadra britannica, pronta a cercare il riscatto fin dal primo appuntamento a Spa dopo il break di agosto. “Se non andassimo tutti in ferie vorrei correre dritto alla fabbrica e trascinare nella galleria del vento il capo designer per lavorare insieme. Penso comunque che tutti avessimo bisogno di una pausa, anche se sono sicuro che nessuno avrà realmente la testa in vacanza: i nostri ingegneri sono in continuo fermento e spero riusciranno a capire cosa non funziona nella nostra macchina”.