F1 2010: non c’è pace per gli ultimi arrivati

I nuovi team della stagione 2010 di F1 sembrano non trovare pace

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    HRT Team F1

    Nuova stagione, nuove regole, nuovi team, e ancora discussioni. Il Mondiale 2010 di F1 è appena iniziato e già si appresta ad essere un anno “complicato”. Ancora prima del semaforo verde, l’arrivo di nuovi team a seguito dell’abbandono di colossi della F1 come BMW, Toyota e Honda, aveva scatenato polemiche da parte dei grandi del Circus. Ferrari in testa, diverse squadre si erano lamentate di come l’arrivo di nuove squadre nettamente inferiori in quanto a prestazioni e risorse penalizzasse la serie, mentre altri team, come la McLaren, avevano sostenuto il loro ingresso e l’inizio di una “nuova era”.

    TEAM ESORDIENTI 2010. Le polemiche dei mesi passati non hanno però arrestato la corsa delle new entry che, dopo un lavoro intenso e una lotta contro il tempo per poter schierare le loro monoposto al primo appuntamento in Bahrain, dribblando pregiudizi e critiche sono riusciti a prendere parte alla prima gara della stagione. Certo, i risultati non sono stati dei migliori, anzi, dei 3 team debuttanti solamente uno ha visto la bandiera a scacchi, la Lotus. Visti i tempi delle qualifiche e i piazzamenti in gara, si potrebbe dire che quasi sembra di assistere a due mondiali separati. Fatto sta che i nuovi arrivati, anche se consapevoli del loro potenziale ridotto, non hanno nessuna intenzione di lasciarsi abbattere e sentirsi in qualche modo inferiori, dichiarandosi comunque tutti soddisfatti del proprio debutto.

    REGOLA DEL 107%. A frenare quest’entusiasmo iniziale però ora potrebbe mettersi di mezzo un nuovo cambio al regolamento, con la conseguenza di penalizzare pesantemente la presenza in gara dei team debuttanti. È notizia di questi giorni che alla FIA, il nuovo presidente Jean Todt, sta valutando l’ipotesi di reintrodurre il limite del 107%. Secondo questa norma, che è stata in vigore dal 1995 fino al 2003, il piloti che nelle qualifiche fanno registrare un tempo superiore a questa percentuale rispetto al tempo messo a segno con la pole position, non avrebbero diritto di prendere parte alla gara della domenica. In questo modo, le qualifiche sancirebbero un’ulteriore selezione e quei team che non rientrano nel range stabilito dal regolamento si ritroverebbero a dover seguire la gara dai box, senza possibilità di appello…o quasi. Già in passato infatti ci sono state delle eccezioni: negli 8 anni in cui la regola è stata in vigore, ci sono stati 37 casi di attuazione, ma in altri 13 la FIA ha comunque alla fine concesso ai piloti di prendere parte alla gara.

    QUALIFICHE. L’obiettivo era quello di limitare che in pista si creassero situazioni di rischio a causa della presenza di vetture troppo lente rispetto al resto del gruppo. Proprio su quest’aspetto ha fatto leva la Ferrari, criticando l’arrivo dei nuovi team e la loro potenziale pericolosità. Il tetto del 107% fu poi abolito a seguito dell’introduzione del nuovo programma delle qualifiche, che una volta determinavano anche la quantità di carburante ammessa poi sulla griglia di partenza.

    JEAN TODT. Jean Todt ha quindi lanciato il sasso, ma affinché la regola rientri in vigore è necessario che tutti i team, nessuno escluso, siano favorevoli. E ovviamente i nuovi arrivati non lo sarebbero. Stando a quanto visto in Bahrain, la HRT per esempio non avrebbe potuto prendere parte alla prima gara della stagione, mentre Virgin e Lotus l’avrebbero scampata per 2 secondi. “Probabilmente se ne riparlerà nel 2011, visto che è necessaria l’unanimità di tutte le squadre” ha dichiarato Todt. “Vorrei però essere chiaro sul fatto che, con l’eventuale ripristino della regola del 107%, non si intende assolutamente penalizzare gli ultimi arrivati. Anzi, credo che tutti dovremmo rispettare il duro impegno che queste squadre hanno dimostrato per poter esordire in F1, nonostante le risorse disponibili non siano le stesse di coloro che nel Circus sono ormai di casa. Supportare queste nuove squadre conviene a tutti”.

    Insomma, i team esordienti sembrano proprio non trovare pace…