F1 2010: ombre sul gran premio di Corea

F1 2010: ombre sul gran premio di Corea

Il prossimo gran premio di Corea ci sarà oppure no? Dopo l'annuncio di fine lavori del tracciato che ospiterà la diciassettesima tappa del mondiale 2010 di F1, spuntano foto che mostrano il circuito ancora "work in progress"

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    Il gran premio di Corea ci sarà, non ci sarà? Dopo i primi test effettuati dal pilota indiano dell’HRT Karun Chandhok, al volante di una Red Bull, la notizia secondo la quale il tracciato asiatico sia ancora in fase di ultimazione lavori è rimbalzata da un capo all’altro del mondo. Il giovane pilota si sarebbe espresso in modo positivo sul nuovo circuito, che dovrebbe ospitare il Circus in occasione della diciassettesima tappa del mondiale 2010 di F1, ma ammette che alcune parti sono ancora incomplete. E a confermare il tutto si è aggiunta anche la voce del capo supremo Bernie Ecclestone, che però assicura: la Corea ci sarà.

    GP COREA F1. Solamente poche settimane fa sembrava che tutto fosse pronto per ospitare la diciassettesima tappa del mondiale 2010 di F1, ma ora anche Mr Ecclestone ammette che ci sono dei problemi. La data finale stabilita per l’ispezione da parte di Charlie Whiting è stata fissata al 21 settembre, anche se un portavoce della FIA ha ammesso che al momento “gran parte dei lavori devono essere ultimati”. Secondo il regolamento però, i controlli su un nuovo circuito andrebbero effettuati entro novanta giorni prima del via al primo evento: in questo caso il tracciato coreano sarebbe andato ben oltre il tempo massimo. E mentre gli organizzatori mostrano immagini del circuito praticamente pronto, ne spuntano altre decisamente “work in progress”.

    KARUN CHANDHOK. Nella giornata di sabato Karun Chandhok ha comunque portato a termine 14 giri sul nuovo circuito del gran premio di Corea, nel corso dell’evento intitolato “Circuit Run 010”, al volante di una Red Bull. “È un tracciato molto interessante, con una buon mix di curve e penso che si vedranno molti sorpassi specialmente nella prima parte del circuito, dove ci sono dei lunghi rettilinei che portano a dei tornanti lenti”, ha commentato il pilota dell’HRT. “Le strutture intorno alla pista sono davvero grandi! Penso che i team dovranno portare con sé almeno il trenta per cento in più di attrezzature per riempire i box. Nel complesso sia i garage che le tribune sembrano comunque praticamente completati.

    Il tracciato ha bisogno di un po’ di lavoro aggiuntivo sull’asfalto e sui cordoli, ma gli organizzatori sono convinti che riusciranno a rientrare nei tempi stabiliti”.

    BERNIE ECCLESTONE. E il patron della Formula1, che si è battuto fino all’ultimo affinché la gara asiatica trovasse posto all’interno del calendario 2010 di F1, nonostante gli evidenti ritardi nei lavori non ha alcuna intenzione di dichiararsi “sconfitto” nei confronti di chi giudica il progetto in forte ritardo. “Come è possibile che si corra un gran premio in un posto del genere?”, ha tuonato il tedesco Bild, mostrando un’immagine di alcuni lavoratori che trasportano materiali con sullo sfondo una palazzina in costruzione, denunciando inoltre la mancanza di acqua ed elettricità sul circuito, parcheggi incompleti e assenza di poltrone nella tribuna principale. “Ci sono dei problemi”, ha ammesso Ecclestone, “ma la gara si farà. Il circuito è pronto, alcuni edifici ancora no. Al massimo dovremo piantare qualche tenda”, ha ironizzato l’imprenditore britannico.

    Foto: AP/LaPresse

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