F1 2010, Petrov: Alonso deve prendersela solo con la Ferrari

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    Vitaly Petrov ha messo a segno la sua gara migliore nel weekend peggiore. Nel senso che se doveva cominciare a dimostrare qualcosa alla sua squadra, spesso delusa dalle prestazioni del rookie, poteva scegliere un’altra occasione. Così avranno pensato i tifosi di Alonso e della Ferrari, che a vedere la tenacia con cui il russo ha tenuto dietro per oltre trenta giri il pilota spagnolo, gliene avranno tirate di tutti i colori. Nel gran premio di Abu Dhabi, Fernando Alonso non è infatti riuscito a superare la Renault del giovane Petrov, che gli ha impedito così di lanciarsi all’inseguimento di Sebastian Vettel. Ma chissà se, una volta preso Petrov, il ferrarista sarebbe riuscito ad acciuffare anche Kubica e Rosberg, visto che per laurearsi campione del mondo con Vettel in testa, aveva bisogno almeno del quarto posto…

    GP ABU DHABI F1. Comprende la frustrazione e la delusione di Fernando Alonso, Vitaly Petrov, ma non ha alcuna intenzione di sentirsi responsabile per la sconfitta del ferrarista che, secondo il pilota della Renault, dovrebbe prendersela solamente con il proprio team per la strategia sbagliata. A conclusione del gran premio di Abu Dhabi, il disappunto di Alonso per la brillante prestazione di Petrov in pista – tradotto nella lingua dell’asturiano, significa per non essersi levato dalle scatole – è stato evidente nei gesti che il pilota della Ferrari ha riservato a quello della Renault, dopo che gli si è affiancato prima di rientrare ai box. Ma nell’appuntamento in cui sembrava che tutti dovessero aiutare tutti, Petrov ha semplicemente fatto la sua gara, fregandosene altamente di avere nelle mani il destino di Alonso. Chapeau. Se in un’intera stagione il rookie russo non era riuscito a fare altro che schiantare macchine contro il muro, portando a casa solamente 19 punti contro i 136 del compagno di squadra Robert Kubica, nel gran premio di Abu Dhabi, Petrov si è giocato il tutto e per tutto per dimostrare al suo team di aver fatto un buon investimento. E, siamo sicuri, c’è riuscito.

    VITALY PETROV. “Ho fatto la mia gara”, ha dichiarato a conclusione del gran premio di Abu Dhabi. “Ho dato il massimo e non potevo lasciar passare una macchina solo per aiutare un pilota ad andare a vincere il titolo; queste sono le corse. Anche nel 2008 Vettel ha superato Hamilton e con questa mossa gli aveva “fatto perdere” il mondiale. Poi però Lewis è stato fortunato e ha vinto comunque grazie a Glock che ha rallentato. Quindi io non ho fatto nulla di strano, semplicemente ho cercato di spingere il più possibile; allo Yas Marina poi è difficile superare, anche se la Ferrari è più veloce di noi”. Petrov non ha avuto occasione di parlare con Alonso a fine gara, anche perché il ferrarista non era ovviamente in vena di confronti… “Immagino fosse arrabbiato, ma comunque non c’è ragione di discutere ora l’accaduto. Se c’è qualcuno con cui deve prendersela però, è se stesso o la sua squadra. Se si fosse avvicinato abbastanza da combattere, probabilmente non avrei tenuto duro a lungo ma l’unica volta che è successo ho semplicemente chiuso la mia traiettoria in modo normale”. E Petrov ha anche negato che il suo accanimento nel tenere dietro Alonso, fosse rivolto ad aiutare la Red Bull, a cui la Renault fornisce i motori, ironizzando sul fatto che avrebbe dovuto stipulare un contratto con Vettel o con Alonso. “Forse potevo chiedere via radio chi offriva di più!”.