F1 2010: Petrov, dalla Russia in punta di piedi

Vitaly Petrov è glaciale quanto il paese che gli ha dato i natali: la Russia

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    No, non stiamo parlando di una nuova versione di uno dei film più famosi dell’agente 007, ma poco ci manca…anche in questo caso i protagonisti parlano poco. Vitaly Petrov non si sbottona, ma in F1 eravamo già abituati ai silenzi di Kimi Raikkonen…sarà una prerogativa dei piloti che vengono dal freddo. Certo è che il pilota che l’anno scorso si è distinto per un secondo posto nel campionato GP2, zitto zitto ha sbaragliato la concorrenza che ogni anno vede tanti giovani come lui in fila per un posto nell’olimpo del motrosport e si è aggiudicato il volante della Renault per la stagione 2010.

    NUOVI PILOTI 2010. Il toto piloti in questi ultimi mesi è stato di quelli da far girare la testa. I rumors sui possibili ingaggi, specialmente per quanto riguarda i team esordienti, hanno fornito ogni giorno notizie contrastanti. La Renault, dopo l’addio di Alonso e una stagione 2009 decisamente da dimenticare, quest’anno è in cerca di riscatto e chissà che il giovane russo non si riveli una scoperta. Nella corsa agli ultimi posti in F1, Petrov aveva probabilmente ciò di cui molti sui colleghi non disponevano e che la Renault stava cercando: uno sponsor da 15 milioni di dollari.

    VITALY PETROV. Nonostante la scuderia di Enstone per ora non mostri ancora i segni di questa sostanziosa “donazione” Petrov ha comunque preso parte ai primi test e in una recente intervista al settimanale Autosprint si è lasciato andare alle prime impressioni. In merito alla sua dote, il driver russo ha dichiarato che fin dai suoi esordi nel 2002 ha potuto contare sull’appoggio da parte di amici vicini alla famiglia, cosa rara per il suo paese, che non ha mai sfornato piloti degni di nota. A detta dello stesso Petrov infatti, la F1 in Russia “non è uno sport che gode della stessa fama che in altri paesi; l’automobilismo stesso è praticato solo a livello amatoriale. Forse proprio per questo è stata solo la mia passione e il concretizzarsi di questa grazie ai primi risultati con la GP2 che il sogno ha cominciato a prendere forma.”

    RENAULT F1 TEAM. Vitaly Petrov ha partecipato anche alla 24 Ore di Le Mans, dove è stato protagonista di un terribile incidente, ma lo spavento non ha comunque arrestato la sua ascesa e prima di concludere con Renault era in trattativa anche con i team minori. “Esordire con una scuderia come Renault è stata la scelta più logica viste le altre offerte. Se la pressione e le attese nei miei confronti saranno maggiori tanto meglio”.

    MONDIALE 2010. Petrov sembra proprio avere le idee chiare e il passaggio dalla GP2 gli è sembrato ancora meno difficile di come se l’era immaginato. “Sono soddisfatto dei primi test con la nuova R30 ha dichiarato,” e a confronto con i veterani del Circus direi che le mie prestazioni non sono niente male. So che le prime gare saranno impegnative, ma sto lavorando sodo e sono convinto che iniziare fin da subito come pilota ufficiale sia la cosa migliore. Questo è il mio lavoro e so come farlo”.