F1 2010, Red Bull: dopo la Corea, pensa ai giochi di squadra

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    La Red Bull perde la vetta della classifica a due gare dalla fine del mondiale 2010 di Formula1 e corre ai ripari. Dopo la disfatta subita nel gran premio di Corea, con Mark Webber e Sebastian Vettel rimasti a piedi, l’uno per un incidente e l’altro per la rottura del motore, il team austriaco si trova ora nella condizione di non poter più fare alcun errore. Troppi ne sono già stati commessi per una squadra che, visti i due bolidi a disposizione, a questo punto avrebbe già dovuto mettere la firma su entrambi i titoli iridati da un po’… E lo sbaglio più grande secondo colleghi e tifosi, forse è stato quello di non “favorire” un pilota piuttosto che l’altro nella corsa al mondiale. Ma forse ora è arrivato il momento di cambiare idea…

    GP COREA F1. Il gran premio di Corea ha sancito definitivamente il ritorno della Ferrari, con Fernando Alonso vincitore sul circuito di Yeongam davanti alla McLaren di Lewis Hamilton e al compagno di squadra Felipe Massa. E, ora che mancano solamente due gare alla fine del mondiale, la Red Bull si ritrova con entrambi i piloti scivolati indietro in classifica generale: secondo posto per l’ex leader Mark Webber e quarto posto per Sebastian Vettel. In Corea entrambi i piloti del team austriaco hanno dovuto dare forfait prima di veder sventolare la bandiera a scacchi; prima l’australiano si è tagliato fuori con le sue mani, commettendo un errore, quindi è toccato al giovane tedesco, appiedato dall’improvvisa rottura del motore, mentre si trovava al comando della gara. Più di una volta, nel corso dell’anno, la Red Bull ha buttato al vento la vittoria, un po’ per sfortuna e un po’ per errori – commessi specialmente da parte del biondino di Heppenheim. Ma c’è anche un altro elemento che ha rallentato la possibilità di mettersi in tasca in anticipo il titolo iridato.

    ORDINI DI SCUDERIA. Quest’anno il tema degli ordini di scuderia è tornato in primo piano in occasione del gran premio di Germania, dove la Ferrari ha palesemente imperato a Felipe Massa di lasciar passare il compagno di squadra Fernando Alonso, regalandogli così di fatto la prima posizione. A quell’episodio hanno fatto seguito polemiche, multa per il team di Maranello e successiva apparizione davanti al Consiglio Mondiale della FIA, anche se, gli ordini di scuderia, da quando esiste la Formula1 ci sono sempre stati, seppur manifestati in modo un po’ più velato di quanto fatto dai ferraristi. Gli unici però ad essersi sempre chiamati fuori da questo tipo di strategie interne al team, sono stati proprio quelli della Red Bull. Eppure, viene spontaneo chiedersi se, in caso di politica differente, a questo punto le cose sarebbero diverse per gli austriaci.

    CHRIS HORNER. Chi può dirlo, fatto sta che, vista la situazione attuale, anche Chris Horner sta pensando di passare al piano b. Il rischio di regalare la vittoria a Fernando Alonso e alla Ferrari è troppo grande arrivati a questo punto. Per laurearsi campione del mondo 2010, allo spagnolo infatti basterebbero due terzi posti anche nel caso in cui il duo della Red Bull mettesse a segno due doppiette consecutive con Sebastian Vettel vincitore. Ma sebbene il team austriaco non voglia imporre al tedesco di fare da spalla a Webber nelle prossime gare, il team principal Horner ammette che, per il prossimo appuntamento ad Interlagos, sarà necessario pensare ad un’eventuale tattica che porti benefici in ottica mondiale. “Non ho avuto tempo di fare calcoli finora, ma posso dire che dovremo considerare quest’eventualità al più presto”, ha dichiarato il manager inglese, mentre l’avversario diretto dei suoi piloti, Fernando Alonso, ha smesso di allenarsi in matematica. “L’obiettivo di Mark e Sebastian è ovviamente quello di piazzarsi davanti a Fernando e a Lewis, come già fatto in Corea nelle qualifiche”. Horner ha comunque sottolineato come sia ancora presto per nominare Webber il pilota di punta. “Come abbiamo visto in Corea, ci sono stati tre leader della gara in tre momenti diversi: abbiamo regalato ad Alonso 25 punti ed è stato decisamente frustrante. Penso che questo mondiale verrà assegnato all’ultima curva ad Abu Dhabi. Quante volte quest’anno abbiamo visto lo scenario capovolgersi da una gara all’altra! È impossibile prevedere cosa accadrà”.