F1 2010, sentenza FIA: Ferrari salva

La Ferrari è salva

da , il

    alonso

    La FIA ha deciso: nessuna penalità per la Ferrari e i suoi piloti, Felipe Massa e Fernando Alonso, per la vicenda degli ordini di scuderia nel corso del gran premio di Germania. Confermata solamente la multa di 100.000 dollari. A due giorni dal via al gran premio di Monza, gara di casa del cavallino e appuntamento cruciale per l’ex campione del mondo Fernando Alonso, a Maranello ora possono tirare un sospiro di sollievo e concentrarsi sulla tappa italiana.

    FERRARI F1. La sentenza della FIA arriva in una settimana difficile per la Ferrari, alle prese con il ricordo del weekend nero in Belgio, dove Alonso ha perso punti importantissimi in ottica mondiale e a meno di 48 ore dal via al gran premio di Monza, appuntamento importante sotto diversi punti di vista: lo spagnolo deve riconquistarsi un posto in mezzo alla top five dei piloti pretendenti al titolo e in qualche modo anche la stima e la fiducia dei suoi tifosi, fedeli ma delusi dal debutto in rosso del loro beniamino. E nonostante il palese ordine di scuderia impartito a Massa durante il gran premio di Hockenheim e le dure polemiche che hanno fatto seguito a quell’episodio, la FIA si è guardata bene dall’innescare una rivoluzione quando mancano soltanto sei gare alla fine del mondiale e in una stagione in cui la Federazione è già stata più volte criticata per il suo operato non proprio impeccabile.

    SENTENZA FIA. Secondo quanto riferito da Angelo Sticchi Damiani, capo del CSAI (Commissione Sportiva Automobilistica Italiana), il Consiglio Mondiale della FIA ha deciso all’unanimità di non imporre una punizione extra alla Ferrari. Gli ordini di scuderia sono stati banditi in Formula1 dal 2002, da quando cioè l’allora ferrarista Rubens Barrichello, nel corso del gran premio d’Austria, consegnò la vittoria al compagno di squadra Michael Schumacher, rallentando visibilmente a pochi metri dalla bandiera a scacchi. Meno plateale l’ordine dato al povero Massa otto anni dopo in Germania, ma comunque abbastanza eloquente per far intervenire la FIA. La Ferrari in sua difesa aveva sostenuto che era stato invece il brasiliano a cedere volontariamente la leadership della gara, e che il team radio gli aveva semplicemente fatto presente la situazione.

    Sarà… A questo punto ai tifosi della Ferrari non resta che augurarsi che il povero Felipe almeno non si sia sacrificato per nulla…

    Foto: AP/LaPresse