F1 2010: the show must…come back

Terminata la prima gara della stagione, sorgono già le prime "polemiche"

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    Per tutti gli appassionati di motori, il primo appuntamento del Mondiale 2010 di F1 è sicuramente uno degli eventi più attesi della stagione. E, come ogni evento che si rispetti, il cosiddetto day after è riservato agli elogi e alle critiche. Ai team e alle monoposto, ai vincitori e ai vinti, sicuramente, ma anche alla gara in generale, perché la F1 si sa, è principalmente uno show…o almeno così dovrebbe essere. Appurato che i tempi in cui ci si sedeva davanti al televisore senza alcun rischio di addormentarsi sono ormai lontani, le novità introdotte in questi ultimi anni, hanno decisamente dato un taglio diverso ai Gran Premi, riducendoli spesso a noiosissime gare prive di colpi di scena e di battaglie all’ultimo secondo.

    GP BAHRAIN 2010. Anche la stagione appena iniziata sembrerebbe per ora seguire questa noiosissima linea. Nel primo appuntamento in Bahrain i team favoriti e quelli che partivano più “svantaggiati” non hanno deluso le aspettative. Ferrari , McLaren, Mercedes e Red Bull ad occupare le prime file, i mediocri nel mezzo e gli esordienti in fondo, o addirittura fuori. Una gara che si è “risvegliata” solo nel momento in cui la Red Bull di Vettel ha cominciato a rallentare per un problema al motore, lasciando così via libera alle due Ferrari di Alonso e Massa, che hanno chiuso con una doppietta. Nemmeno la carta Michael Schumacher ha riservato delle sorprese: il tedesco della Mercedes ha condotto una gara che più noiosa non si può, rimanendo inchiodato dietro al compagno di squadra Rosberg e girando sempre più lento di lui. Vero che i sorpassi erano difficili, vero che girare con la macchina carica di benzina è una condizione tutta nuova, e vero anche che era solo la prima gara…ma sembra quasi che tutti siano ancora in letargo.

    NICK FRY. A “dare l’allarme” del rischio di cadere in un sonno profondo, ci ha pensato Nick Fry, CEO della Mercedes. All’indomani della prima gara, Fry ha dichiarato che la F1 rischia di essere danneggiata dalla perdita di azione, come visto in Bahrain. Secondo Fry dovrebbe essere una delle priorità dei team quella di fare qualcosa per aumentare lo show in pista. L’entusiasmo dei mesi passati in effetti, alimentato dalla promessa di un grande spettacolo per i nuovi regolamenti in gara, l’arrivo dei team esordienti e il ritorno di un 7 volte campione del mondo in F1, ha subìto una battuta d’arresto ancora prima di cominciare…E dal momento che il 2010 in quanto ad eventi sportivi non sarà proprio a secco (vedi Mondiali 2010 di calcio), sarebbe forse il caso di riflettere sulla grande opportunità che lo sport ha nell’offrire un intrattenimento entusiasmante, per attrarre il maggior numero di fans e sponsor. In un’intervista ad Autosport, alla domanda se la gara inaugurale del Mondiale 2010 di F1 avesse in qualche modo compromesso la visibilità dell’evento, Fry ha così dichiarato: “Sarebbe stato peggio se non avessimo reagito. Credo che tutti ci siamo resi conto che il primo appuntamento in Bahrain è stato ben lontano da quella che si definisce una gara eccitante. Bisogna decidere il da farsi. Ovviamente è difficile e altrettanto costoso apportare delle modifiche tecniche, ma credo che dovremmo guardare sia a quest’aspetto che a quello sportivo, assieme ad Ecclestone e alla FIA. È necessario offrire al pubblico uno spettacolo per il quale valga la pena pagare il biglietto.”

    LA PAROLA AI PIT-STOP. Dal momento che è impossibile apportare dei cambiamenti a monoposto e circuiti a stagione iniziata, secondo Fry bisognerebbe quindi concentrarsi sul regolamento de gli pneumatici. Liberandosi delle regole che richiedono il pit-stop, e obbligando i piloti a partire con le gomme delle qualifiche, si potrebbe dare un po’ di vita alle varie posizioni nel corso della gara. Al momento i team stanno discutendo sulla possibilità di rendere obbligatori 2 pit-stop, anche se la proposta non ha ancora trovato terreno abbastanza fertile per tradursi in regolamento. Dello stesso avviso Chris Horner, team principal di Red Bull: “Credo che dovremmo considerare i 2 pit-stop. È ridicolo che i piloti debbano allenarsi come dei pazzi per uno solo” ha dichiarato Horner. Fry è convinto che la soluzione proposta sia da mettere in cima alla lista delle priorità, nonostante all’inizio fosse stata scartata, dichiarando che non dovrebbe portare particolari vantaggi o svantaggi per nessuno.

    MARTIN WHITMARSH. Più sereno e ottimista Martin Whitmarsh, team principal di McLaren e presidente della FOTA. “Sono sicuro che il 2010 sarà una grande stagione per la F1. A Sakhir non c’è stato un grande spettacolo, è vero, ma le cose miglioreranno.” Il campionato sarà una sfida tra i 4 team favoriti, ma abbiamo visto che tutti i piloti sono determinati a fare del loro meglio e ognuno di loro ha le carte in regola per dare spettacolo. Da questo punto di vista la stagione è ancora molto entusiasmante e interessante, credo che le prossime gare hanno ancora molto da offrirci.” A frenare la decisione in merito a nuovi provvedimenti per movimentare la F1, si è aggiunto anche Stefano Domenicali, team principal di Ferrari: “Credo che dovremmo aspettare ancora qualche gara prima di fare una scelta. La situazione potrebbe cambiare in base ai diversi scenari.”

    Attendiamo dunque di sapere cosa deciderà la FOTA e di vedere soprattutto se le prossime gare sapranno regalarci quell’emozione che tanto ci manca…