F1 2010, Turchia: le Pagelle di Paolo Zermiani

Formula 1: le pagelle più attese del web sono arrivate

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    Pagelle dal Gran Premio di Turchia di Formula 1 2010. I migliori in pista sono Mark Webber e Jenson Button. Un bravo va anche, ovviamente, al vincitore della gara Lewis Hamilton mentre si sprofonda sotto alla sufficienza quando si parla di Sebastian Vettel e Fernando Alonso. Se sul tedesco c’è poco da dire se non che, prendendolo come un ragazzo che ha poco più di vent’anni e non come un fenomeno del volante, l’incidente ci può stare. Qualche considerazione in più va fatta sullo spagnolo e, soprattutto, sulla Ferrari.

    HAMILTON. Un bravo gli va dato perché riesce a non far uscire la tela da nessuna delle sue gomme nonostante ci debba girare per più di metà gara. Un altro bravo gli va per come mette pressione a Webber prima ed a Vettel poi. Ora si va dicendo in giro che se il tedeschino della Red Bull non avesse sentito il fiato sul collo dell’uomo McLaren forse si sarebbe accontentato di un secondo posto senza tentare quella pericolosa manovra che lo ha estromesso dalla competizione ed ha servito il successo al campione del mondo 2008. Il fatto che Button abbia rischiato di metterselo dietro se non fosse arrivato un avvertimento dal team, però, lo ridimensiona: era lui o no quello che doveva massacrare il bel Jenson? Voto 7+.

    BUTTON. Sfiora la perfezione. Gli manca solo un piccolo salto di qualità: doveva fare una qualifica migliore di quella di Hamilton. Partendo dietro conferma le opinioni di chi lo ritiene inferiore all’anglocaraibico. In corsa, però, ha lo stesso passo del team mate e dimostra di saper guidare con più delicatezza. Emblematico il tentativo di sorpasso su Hamilton in quell’unica incertezza. Impeccabile nel modo in cui si riprende la posizione al via su Schumacher. Voto 8 pieno.

    WEBBER. Voto 8 pieno anche per lui. Non è facile guidare senza commettere errori quando dietro di te c’è un Hamilton scatenato e con oltre 10 km/h di maggior velocità in fondo al dritto. Non sbaglia nulla. Neanche in qualifica. E’ beffato da Vettel che in quel momento andava più forte di lui. Fosse stato più furbo, gli avrebbe lasciato qualche centimetro in più di strada e si sarebbe accontentato del secondo posto. Segniamoci questo episodio per fare i conti a fine anno nel gioco dei “se fosse andata così…”

    SCHUMACHER e ROSBERG. Il miglioramento in qualifica mette Schumacher davanti a Rosberg. In gara i due si equivalgono. Non hanno grosse minacce dietro. Non vedono nessuno davanti a loro. Voto 6 per entrambi.

    KUBICA. Avrebbe lo spunto per passare le Mercedes ma non in pista. La tattica non lo aiuta. Voto6+.

    MASSA. Stavolta fare meglio di Alonso non basta. Non sfrutta al 100% il potenziale della Rossa in gara dove, sicuramente, poteva dire qualcosa in più rispetto alla qualifica. Voto 5.

    ALONSO. Non si sottovaluti la bella strategia scelta dalla Ferrari per Alonso. Il momento in cui entrare al pit stop è cruciale per superare un paio di macchine ed issarsi in zona punti. Altrimenti, avrebbe continuato a vedere i tubi di scarico di Sutil e kobayashi! In qualifica Alonso non va oltre i limiti della macchina. In gara riesce almeno a compiere un sorpasso sapendo che, una volta dietro a Massa (e siamo a 3 quest’anno), non avrebbe potuto più fare altro. Voto 5,5.

    SUTIL. Non è facile finire costantemente in zona punti quando si è in quella parte del gruppo che non risparmia la bagarre. Voto 7

    KOBAYASHI. Primo punto dell’anno per lui e la Sauber. Costruisce l’impresa con una buona qualifica. In gara perde colpi e alla fine lo aiuta un po’ di fortuna. Voto 7,5. Dà il massimo con una macchina per nulla a posto e finisce con le tele che escono dalla posteriore destra!

    PETROV. Si difende bene dall’attacco di Alonso. Dopo due anni di beneficenza con il duo Piquet/Grosjean alla Renault hanno trovato una seconda guida che non ti aspetti: proprio lui, il russo con la valigia. Voto 7.

    VETTEL. Ad un certo punto poteva anche decidere che l’attacco portato a Webber non sarebbe andato a buon fine. Invece, no! La tenta fino all’ultimo andando a stringere l’australiano quel poco che basta per il crash! Denota ancora scarsa lucidità. Voto 3. Il replay mostra chiaramente come avesse davanti a sé lo spazio per proseguire dritto e passare all’interno senza bisogno di chiudere prematuramente la strada. La prossima volta, se non vuole problemi, provi a partire in pole position! Se ci riesce. Bocciato su ogni fronte.