F1 2010, Vettel: ho imparato la lezione, ora voglio migliorare

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    Sebastian Vettel sta già pensando alla prossima stagione. Dopo essere stato ufficialmente incoronato campione del mondo 2010 di Formula1 durante il galà organizzato dalla FIA a Monaco, il pilota della Red Bull ha dichiarato di essere focalizzato sul prossimo campionato, che prenderà il via il 13 marzo in Bahrain. La vittoria del giovane tedesco, seppur meritata, è comunque arrivata a sorpresa, dopo una stagione in cui non sono mancati gli errori e i momenti sfortunati. Per questo Vettel è deciso ad impegnarsi ancora di più il prossimo anno per difendere il suo primo titolo iridato e conseguirne un secondo.

    F1 2010. Sebastian Vettel è ufficialmente campione del mondo e pensa già al prossimo titolo da conquistare. Il pilota della Red Bull, che è stato ufficialmente incoronato a Monaco lo scorso venerdì, durante il Prize Giving Gala organizzato dalla FIA, ha parlato della stagione appena conclusa: un anno decismante duro e combattuto, dal quale Vettel spera di aver acquisito forza e maturità per poter ulteriormente migliorare nel 2011. E nonostante l’emozione nel vedere il proprio nome inciso sul trofeo di campione del mondo, il ventitreenne di Heppenheim si è detto già concentrato sulla prossima stagione.

    SEBASTIAN VETTEL. “Mi auguro ci sia dell’altro nel mio futuro”, ha dichiarato il pilota della Red Bull ad Autosport. “Voglio diventare un pilota migliore e una persona migliore: quest’anno la lezione è stata dura… ma fortunatamente il finale è stato molto dolce!”. E uno degli aspetti più difficili che hanno caratterizzato la stagione 2010 è stato il complicato rapporto con il compagno di squadra Mark Webber, quest’ultimo condannato a cercare di emergere in una squadra palesemente votata al pilota più giovane e talentuoso. Gli episodi più eclatanti a conferma della difficile gestione del rapporto tra i due sono stati l’incidente avvenuto nel gran premio di Turchia e la discussione in merito al nuovo alettone a Silverstone, dove quest’ultimo è stato smontato dalla vettura di Webber per essere quindi “donato” al tedesco.

    NEMICI O AMICI? Ma nonostante i battibecchi e l’insofferenza per il trattamento ricevuto dal team manifestata da Webber, Vettel ha recentemente fatto sapere di non aver mai pensato di sottrarsi al proprio ruolo di pilota che corre per la squadra, portando come riferimento il gran premio di Ungheria. In quell’occasione Vettel era stato penalizzato per essersi tenuto troppo distante dal compagno di squadra, in quel momento passato al comando della gara in regime di safety car. Ora però viene fuori che il biondino l’aveva fatto semplicemente per dare un vantaggio a Webber alla ripartenza e guadagnare così punti in più per la classifica costruttori, anche se al tempo l’incidente venne archiviato come un errore ingenuo da parte del tedesco. “Penso di aver imparato la lezione. Alla fine ero molto scocciato perché le cose non erano andate secondo i piani, e ho buttato via una vittoria…”. Vettel, così come già fatto nel corso dell’anno, non ha comunque voluto rilasciare dichiarazioni in merito al proprio ruolo all’interno del team. “Non ne ho mai parlato e non intendo farlo ora. Non mi importa quello che dice la gente o che scrivono i giornali, quello che importa è che io so come vanno le cose e che a fine giornata devo potermi guardare allo specchio e confrontarmi solo con me stesso”.