F1 2011, Abu Dhabi: le Pagelle di Paolo Zermiani

Formula 1: pagelle dal Gran Premio di Abu Dabi

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    Pagelle dal Gran Premio di Abu Dhabi di F1 2011! Lewis Hamilton, sua madre e Fernando Alonso sono i migliori sul circuito di Yas Marina. Assieme a loro è doveroso citare il vecchio Rubens Barrichello e, soprattutto, dare una menzione speciale a Sebastian Vettel. Il campione del mondo è il protagonista mancato. Ma protagonista resta. Sia per quanto fatto nelle qualifiche. Sia per come si comporta dopo il ritiro. Giudizi negativi, invece, per i soliti Mark Webber e Felipe Massa.

    LEWIS HAMILTON. Bella roba. Una volta tanto sono Vettel e la Red Bull a fargli un regalino. Voto 8. Superlativo nel terzo stint quando dà il colpo di grazia alla speranza di Alonso di tenerlo ancora nel mirino. Sarà merito della riorganizzazione familiare, vedi presenza della madre sotto al podio. Può darsi.

    FERNANDO ALONSO. La differenza tra Alonso ed Hamilton oggi sta nella macchina. Una consente di vincere. L’altra consente di puntare al podio. Voto 8. Ci prova in tutti modi. Anche restando fuori qualche giro in più con le morbide. E’ realista nell’ammettere che anche senza doppiati, non c’erano speranze.

    JENSON BUTTON. Si scopre che il ritmo di Alonso ed Hamilton non poteva tenerlo causa problemi al Kers sopraggiunti poco prima del primo pit stop. Sin dal via, però, il suo passo gara era leggermente inferiore ai fenomeni di cui sopra. Glaciale nel prolungato duello con Webber. Voto 7+

    MARK WEBBER. Siamo a contare l’ennesima partenza sbagliata e l’ennesima tattica non convincente. Voto 5. Perlomeno non molla (vedi giro veloce) e riesce a mettere pressione a Massa fino a costringerlo all’errore che vale un quarto posto insignificante.

    FELIPE MASSA. Senza l’ala anteriore delle meraviglie sta a testa alta nel gruppetto delle seconde guide dando persino l’impressione di poter attaccare Button e vedere il podio. L’illusione dura poco. Voto 5.

    NICO ROSBERGMICHAEL SCHUMACHER. Fanno scintille allo spegnersi dei semafori. Poi si calmano fino a quando incontrano sul loro cammino dei piloti con strategie diverse dalle loro. Raggiungono il traguardo pensando a prendere qualche punto. Schumacher parcheggia la macchina dopo il traguardo causa foratura e rischia di perdere la posizione a favore di un arrembante Sutil. Voto 6 per entrambi.

    RUBENS BARRICHELLO. Da ultimo a dodicesimo senza errori. L’arrivo di Raikkonen porta già benefici al team Williams. Voto 8 al disperato Barrichello. Chi se lo prenderà il prossimo anno? Lui ha bisogno di correre ancora perché non vuole che l’odiato Schumi finisca col prendersi ance il suo record di pilota con più GP in carriera. Son problemi. Veri.

    SEBASTIAN VETTEL. Voto 9, alle intenzioni. In qualifica onora al meglio il record di Nigel Mansell eguagliato. In gara non fa nulla. E’ esente da colpe. Stupisce la cattiveria con la quale non si vuole rassegnare al ritiro nonostante in questa stagione abbia vinto già tutto il vincibile e con largo anticipo. Nessuno. Neanche il cannibale Schumacher l’avrebbe digerita così tanto male. Vado con la mente a Suzuka 2006 quando il Kaiser vide andare in fumo il sogno dell’ottavo titolo iridato nella sua ultima stagione in F1. Era tutto sommato appagato. Vettel no. E’ chiaro che, con questa grinta, negli anni a venire, saranno ancora dolori per gli avversari.