F1 2011, Australia: Ferrari dà segnali di vita

Formula 1 2011: parziale riscatto per la Ferrari nel Gran Premio d'Australia

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    La Ferrari esce delusa e sconfitta dal GP d’Australia di F1 2011. Se si considerano le premesse, il Cavallino Rampante si è reso protagonista di un clamoroso flop. Se, però, si analizza l’andamento della gara e lo si confronta con quello delle qualifiche, si può apprezzare già una sensibile ed incoraggiante crescita. Fernando Alonso è stato sfortunato al via e poi ha dato spettacolo fino a mettersi dietro la Red Bull di Mark Webber. Felipe Massa ha fatto segnare il giro più veloce pur se aiutato dalle gomme fresche e dalla monoposto leggera.

    FERRARI F1 2011. “Se fossimo partiti più puliti le cose sarebbero andate diversamente”, il riferimento di Stefano Domenicali è alla sfortunata prima curva di Fernando Alonso. In quel momento lo spagnolo è stato costretto ad allargarsi troppo, facendo passare chi gli stava dietro fino a precipitare in nona posizione. Al di là dell’episodio, il team principal Ferrari, ammette la crisi:“Dobbiamo mettere in fila molte cose da domani. Comunque torniamo a casa con dei punti importanti per la classifica. Peccato – ha ribadito - che all’inizio Alonso si è trovato chiuso all’esterno e poi ha dovuto recuperare. Noi dobbiamo capire come mai non siamo andati come pensavamo di andare e questo è il lavoro che dovremmo far a casa in questi giorni”.

    ALONSO E MASSA. Fernando Alonso promuove la strategia mentre non dà troppe colpe al traffico della prima curva che, secondo Domenicali, lo avrebbe portato a lottare con Hamilton:“La partenza è andata bene ma Petrov ha rischiato molto ed ha portato Button verso l’esterno il quale ha condizionato anche me. Non credo sarebbe cambiata la sostanza della gara. Potevo al massimo fare terzo. Abbiamo fatto più soste perché dovevamo fare sorpassi. Senza le tre soste sarei rimasto indietro di quattro-cinque posizioni”. Felipe Massa, invece, incolpa proprio la tattica Ferrari per la sua pessima prestazione:“Molte cose non sono andate. Ad esempio, abbiamo montato gomme dure nel momento sbagliato. Pensavamo che potessero durare di più invece poi ci siamo dovuti fermare. La strategia doveva essere migliore”.