F1 2011, caos gas di scarico: la FIA indaga

Formula 1 2011: c'è una nuova polemica da affrontare per la FIA

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    Nella stagione 2011 di Formula 1 c’è una nuova bomba pronta ad esplodere. E’ la polemica sui gas di scarico nei diffusori. Messa a tacere con estrema maestri dalla FIA la questione dell’ala anteriore flessibile della Red Bull, Jean Todt riuscirà a fare altrettanto con l’ennesima patata bollente? Vediamo di fare il punto sulla situazione registrando, come fatto certo, la proroga data ai team. Inizialmente, infatti, l’utilizzo del gas di scarico come elemento aerodinamico doveva sparire entro il prossimo GP di Spagna.

    F1 2011. Un trucco che la maggior parte dei top team utilizza al fine di migliorare il carico aerodinamico è quello di far soffiare l’aria dei gas di scarico direttamente nel diffusore. Per massimizzare l’efficienza di questa soluzione, sono state predisposte particolari mappature del motore che creano questo effetto anche quando viene sollevato il piede dall’acceleratore ed il pilota si trova ad affrontare una curva in frenata. La FIA ha spiegato che questa circostanza va contro il regolamento in quanto le modifiche a certi settaggi del motore devono avere l’unico scopo di migliorarne l’accelerazione e non dare conseguenze positive a livello aerodinamico. Tra le monoposto coinvolte ci sono Red Bull, Ferrari, McLaren, Mercedes e Renault. Per tornare indietro, le squadre saranno costrette a rivedere talvolta in modo radicale la propria configurazione degli scarichi. Per questa ragione la FIA ha concesso una proroga. In Spagna e a Monaco le monoposto saranno quelle che conosciamo già adesso. Dopo… vedremo. Certo è che di questo argomento ne sentiremo ancora parlare.

    MCLAREN F1. I tecnici della McLaren Sono stati tra quelli che hanno tratto maggior giovamento dal sistema di scarichi attualmente montato sulle loro vetture. Prima, infatti, la MP4-26 si era rivelata un drammatico flop. Eppure, secondo alcune indiscrezioni, sono stati loro a lamentarsi presso la Federazione ed a far partire questo nuovo polverone. Tim Goss ha smentito:“Non so cosa sia successo e chi abbia dato informazioni alla FIA. Certamente - ha aggiunto il tecnico di Woking - questo nuovo scenario potrà penalizzare i nostri principali avversari”. Laconico il commento di Christian Horner della Red Bull:“Questo è il prezzo da pagare per il successo”.