F1 2011, caos scarichi: Red Bull graziata

Formula 1 2011: la FIA concede una deroga sul divieto di soffiaggio degli scarichi ai motori Renault

da , il

    red bull scarichi FIA formula 1 2011

    Pensavamo che i pasticci della FIA fossero terminati con l’arrivo di Jean Todt al timone. Invece no! la Formula 1 è una disciplina complicata ed il legislatore si trova sempre a camminare sulle uova. Lo scandalo cresce di minuto in minuto in quel di Silverstone dove, per ragioni di affidabilità, è stato deciso nel bel mezzo delle prove libere del venerdì, di fare una clamorosa marcia indietro sulla norma che vieta l’utilizzo dei gas di scarico in rilascio. Il tutto, a solo vantaggio dei motori Renault che spingono la già supercompetitiva Red Bull. Gli altri team non ci stanno! E’ guerra.

    CAOS SCARICHI – MOTORI RENAULT. In molti dalle parti del box Red Bull hanno gridato allo scandalo quando la Federazione Internazionale dell’Automobile ha deciso di vietare il loro ingegnoso sistema di soffiaggio dei gas di scarico nei diffusori anche in fase di frenata per aumentare il carico aerodinamico. Gli altri team hanno copiato l’idea di Adrian Newey ma non con gli stessi risultati. Trattandosi di un artificio non in linea con lo spirito del regolamento, pur se perfettamente legale, il presidente della FIA Jean Todt ha deciso di cambiare la norma a stagione in corso. Come detto, in casa Red Bull i mugugni sono stati non pochi.

    FIA – REGOLE F1. Per la Red Bull e gli altri team motorizzati Renault non c’è solo il rischio di un calo di prestazioni. Rinunciare al “soffio” significa mettere i propulsori a rischio affidabilità. Appurato ciò, la FIA ha dovuto compiere una marcia indietro consentendo loro di passare da un limite minimo del 10% ad un bel 50%. Lo ha fatto, però, quando era troppo tardi per non lasciar esplodere lo scandalo. Lo ha fatto nel bel mezzo di un weekend di gara. Se era assurdo cambiare le regole a stagione in corso… figuriamoci farlo tra un venerdì di prove ed un sabato di qualifiche. I team rivali della Red Bull adesso sono di fronte ad un bivio: accettare a testa bassa magari guadagnandosi un credito da spendere in futuro su altri “favori” regolamentari oppure fare muro. La Renault, infatti, potrebbe chiedere una deroga al “congelamento” dei propri motori e cambiarli per evitare il rischio di rottura che nasce nel momento in cui non può più avvalersi del contestatissimo soffio. Detto ciò, che sia chiaro: nelle prossime ore ci saranno già altri sviluppi. La vicenda non è finita qui.

    AGGIORNAMENTO ORE 11:00. La FIA ha deciso di revocare la deroga. Gli uomini Red Bull sono ancora a colloquio con il delegato tecnico. Ulteriori aggiornamenti seguiranno nei prossimi articoli