F1 2011, Ecclestone: il GP Bahrain potrebbe trovare posto tra novembre e dicembre

Bernie Ecclestone non vuole rinunciare al GP del Bahrain

da , il

    bernie bahrain

    Si torna a parlare del gran premio del Bahrain, gara inaugurale del mondiale 2011 di Formula1, cancellata a causa dei disguidi interni che hanno interessato il paese arabo negli ultimi mesi e sostituita dalla tappa australiana di Melbourne. Secondo le ultime notizie, l’appuntamento nel deserto sembrava destinato a non trovare un posto nel calendario 2011, ma ora sembra che Bernie Ecclestone e la FIA stiano pensando a posticipare l’appuntamento di Abu Dhabi e anticipare quello brasiliano, tappa conclusiva del mondiale, per terminare la stagione nei Paesi Arabi.

    GP BAHRAIN F1. Bernie Ecclestone non molla. Il patron del Circus non sembra infatti volersi rassegnare all’idea di aver perso una data del calendario 2011 di Formula1, precisamente quella inaugurale, il gran premio del Bahrain, ufficialmente cancellato a poco meno di un mese dall’inizio della stagione a causa delle rivolte interne al paese arabo. Inizialmente si erano ventilate varie ipotesi di recupero per la gara nel deserto, nonostante le difficoltà di incastrare l’appuntamento perduto all’interno di un calendario già molto fitto, con 19 gare in programma, ma il perpetuarsi dei disordini nell’area di Sakhir lasciavano supporre una cancellazione definitiva dell’evento. Secondo le ultime indiscrezioni invece, Mr E e la FIA starebbero escogitando un modo per posticipare la gara al Marina Yas di Abu Dhabi di circa venti giorni, anticipare l’appuntamento in Brasile del 27 novembre, e incastrare il Bahrain tra novembre e dicembre.

    BERNIE ECCLESTONE. “Dobbiamo capire quale appuntamento si può spostare e quando”, ha spiegato l’arzillo ottantenne britannico . “Trovare un posto per recuperare la gara è fattibile. Inizialmente gli appuntamenti di Sakhir e quello di Abu Dhabi erano state programmati all’inizio e alla fine del campionato così che i due paesi potessero sfruttare a pieno l’evento, senza pestarsi i piedi a vicenda. Ma questa è una situazione di emergenza: se finora abbiamo assecondato le loro richieste, adesso è arrivato il momento di collaborare”.