F1 2011, Fernando Alonso racconta i suoi 10 anni di F1

Fernando Alonso racconta i suoi primi 10 anni in Formula 1

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    fernando alonso 2001 2011

    Fernando Alonso 2001-2011. Il driver Ferrari si appresta ad iniziare il decimo anno da pilota di Formula 1. Escluso il 2002 in cui fu collaudatore alla Renault, diventano dieci le stagioni complete disputate dallo spagnolo che il prossimo luglio compirà trent’anni. In una intervista della quale riportiamo i passaggi salienti, il due volte iridato ricorda e ripercorre le tappe più importanti della propria carriera. Dal rifiuto di correre per la Ferrari al ritorno in Rosso da campione dopo aver ottenuto due mondiali con la Renault ed una burrascosa stagione in McLaren.

    ALONSO 2001: IL RIFIUTO DI ANDARE IN FERRARI E LA SCELTA MINARDI. Era il 4 marzo 2001 quando un ventenne di belle speranze esordiva con la Minardi nel Gran Premio d’Australia. Il suo nome era Fernando Alonso e gli appassionati di Formula 1 gli misero immediatamente gli occhi addosso. Era l’ennesima perla del talent scout di Faenza, Gian Carlo Minardi. “Quando ho debuttato, non conoscevo molto bene i miei colleghi”, ricorda lo spagnolo. Era successo pochi mesi prima che quel giovane pilota dalle grandi ambizioni rifiutasse un offerta dalla Ferrari. Quel gesto crea immediata rottura con Jean Todt ed impedisce all’asturiano di arrivare a Maranello fintanto che il francese è nella squadra. “Con questa offerta avrei potuto diventare collaudatore Ferrari, o forse no, e allora sarei dovuto tornare in Formula 3000”, spiega Alonso la proposta fattagli dal Cavallino. Preferì, allora, andare alla Renault, entrare nel clan Briatore e farsi un anno da titolare con la Minardi. Meglio un uovo oggi che una gallina domani. “Era una opportunità migliore”. Giusto. Nel 2005 e nel 2006 è sul tetto del mondo. Con la Ferrari Schumi-centrica di allora non avrebbe avuto questa opportunità. Ma non avrebbe sprecato il periodo 2007-2009 tra una McLaren sconvolta dal fenomeno Hamilton e una Renault calata drasticamente di competitività.

    ALONSO 2003-2006: DUE TITOLI IN RENAULT. “Le vetture migliori che ho guidato sono state le Renault R24 ed R25, con quest’ultima ho vinto il mio primo Mondiale. La peggiore? La Renault R29 del 2009. Almeno però ho ottenuto un podio a Singapore”. Secondo l’asso di Oviedo quelli erano altri tempi, da rimpiangere almeno sul fronte delle caratteristiche delle monoposto:“Le vetture con motore V10 erano ineguagliabili. All’epoca c’era la guerra tra Bridgestone e Michelin che ci faceva guadagnare un paio di secondi, con in più 900 cavalli di potenza. Pur con un’aerodinamica inferiore a oggi, sei anni fa sul circuito di Valencia giravamo sull’1’08’’ rispetto all’attuale 1’14’’. Sei secondi di differenza… Quelle macchine erano difficili da battere”.

    ALONSO 2010: FINALMENTE FERRARI. Beccata in pieno una dolorosa, se pur breve, esperienza in McLaren, Alonso arriva nel 2010 in Ferrari ed in poco tempo conquista la fiducia della squadra e dei tifosi:“Qui mi diverto anche se finisco secondo, ottavo o ventitreesimo, per il solo gusto di guidare la rossa. Alla McLaren, invece, non mi sentivo parte del gruppo”, racconta. “Mi aspettavo una squadra leggendaria, un’atmosfera magica e ho avuto una piacevole sorpresa: è ancora meglio di quanto immaginassi – sostiene Alonso - Per quanto mi riguarda, non sono arrivato a Maranello per farmi degli amici, ma per ottenere tanti successi. Vedremo se vincerò abbastanza per essere ricordato. Se non fosse così, sarei comunque orgoglioso di ritirarmi con tanta esperienza accumulata”, aggiunge l’asturiano.