F1 2011, Ferrari: Alonso si definisce un leader

Formula 1 2011: Fernando Alonso parla al Wrooom 2011 del suo ruolo in Ferrari e spiega di sentirsi un leader ma non di essere il leader assoluto

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    Fernando Alonso sente la pressione e le aspettative che l’ambiente Ferrari sta mettendo su di lui. Intervistato al Wrooom di Madonna di Campiglio non fugge dalle responsabilità. Anzi, come suo solito, in questi casi tende ad esaltarsi ed a dare il meglio di sé. A chi gli chiede come si senta adesso che ha in mano le chiavi di Maranello, lui replica lodandosi… ma solo a metà:“Sono un leader, non il leader”, dichiara. Poi aggiunge:“Sarebbe bellissimo se il mio rivale fosse Felipe: vorrebbe dire che la nostra sarà la miglior macchina”.

    FERNANDO ALONSO. Look da moschettiere, così è stato definito sul sito ufficiale della Ferrari, e sguardo fiducioso. E’ questo il Fernando Alonso che si trova in giro a Madonna di Campiglio. “Sarebbe bello ripetere il 2010, vale a dire essere in grado di lottare fino in fondo per il mondiale. Penso che sarà possibile, lo inizieremo a capire nei testi invernali”, ha detto ai giornalisti durante una delle sue numerose conferenze stampa. “Siamo concentratissimi per prepararci nella maniera migliore per poter vincere entrambi i titoli. I miei avversari principali? Sarebbe bellissimo se il mio rivale fosse Felipe (Massa, ndr): vorrebbe dire che la nostra sarà la miglior macchina”, ha aggiunto. Guardando in casa altrui, Alonso indica le solite Red Bull, McLaren e Mercedes per poi sparare il nome a sorpresa:“Saremo in cinque i campioni del mondo in pista e, se dovessi indicare l’avversario più pericoloso, farei il nome di Schumacher: è il pilota che ha vinto di più, non ha nulla da dimostrare e ha certo tutte le capacità per essere il più forte.”

    F1 2011. La Ferrari che sarà presentata il 28 gennaio in quel di Maranello sarà la seconda di Fernando Alonso. Come lo stesso pilota ci tiene a precisare, però, è da considerarsi la prima nata dalle sue indicazioni:“Quando arrivai in squadra nel 2010 la macchina era già pronta – ricorda – mentre quest’anno abbiamo potuto cercare di introdurre tutte quelle cose che possono essere influenzate da un pilota, come l’abitacolo, i comandi, il comportamento della vettura in base allo stile di guida, che saranno molto più adattati a me rispetto all’anno scorso.”