F1 2011, Ferrari: arrivano i consigli di Briatore

Formula 1 2011: Flavio Briatore si avvicina ancora un po' di più alla Ferrari

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    flavio briatore ferrari 2011

    La Ferrari inizia male la stagione 2011 di Formula 1. Stefano Domenicali, già sulla graticola dopo la pessima conclusione dell’annata 2010, è in una posizione delicata. Quale momento peggiore poteva scegliere Flavio Briatore per mettere il becco nelle cose di Maranello? Eppure l’ex team manager Renault non si tira indietro nel commentare l’attuale momento del Cavallino Rampante, dando un consiglio drastico e provocatorio: puntare al 2012 dando già per persa questa annata.

    FLAVIO BRIATORE. “Potrebbe sembrare assurdo, ma penso che la Ferrari dovrebbe concentrarsi sulla vettura 2012 ora”. Parole provocatorie che rappresentano un’imbarazzante intromissione negli affari di Stefano Domenicali queste di Flavio Briatore, da tempo sussurrato come in procinto di arrivare alla Ferrari. Il geometra di Cuneo ha dichiarato al Turun Sanomat che la Rossa di Maranello ha il potenziale per rientrare in corsa ma che non sarà facile visto l’enorme distacco presente tra lei e la Red Bull. Ad impressionare particolarmente il manager di Alonso è il vantaggio di Vettel su Webber. Se il tedesco continuerà così, sarà lui il leader indiscusso del team e questo non potrà che dare ancor più svantaggio ad un eventuale rimonta dello spagnolo. La cura di Briatore, pragmatico certamente ma talvolta semplicemente provocatorio, è quindi quella di dare già per persa la stagione 2011 ed iniziare a studiare per quella 2012. L’ex boss Renault non considera un dato: se certe mosse se le può permettere un team qualunque, il discorso non vale per la Ferrari. Come ha spiegato bene Alonso:“Lo scorso anno eravano messi come adesso. Forse peggio. E poi abbiamo lottato fino all’ultima gara e sapete tutti come abbiamo perso”.

    MICHAEL SCHUMACHER. Aggiungiamo, per completezza, un commento di Briatore anche su Michael Schumacher. In tema di flop, il passaggio da Ferrari a Mercedes è breve:“Sono sempre stato contrario, un 40enne non potrà mai essere quello di 20 anni prima. Michael è già quasi ritirato e la sua carriera sta avendo una conclusione amara”, ha osservato.