F1 2011, Ferrari: cercasi carico aerodinamico

Formula 1 2011: il principale problema riscontrato dalla Ferrari in questo avvio di stagione è la mancanza di carico aerodinamico

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    Alla Ferrari 150° Italia scesa in pista nel Gran Premio d’Australia è mancato carico aerodinamico. La pesante ammissione arriva da Stefano Domenicali al termine del solito briefing post gara al quale hanno partecipato il direttore tecnico Aldo Costa e la sua equipe di ingegneri, l’uomo delle strategie Pat Fry ed i piloti Fernando Alonso e Felipe Massa. Quello che dovrà essere verificato nelle prime prove libere del GP di Malesia è se cambiando assetto le cose miglioreranno drasticamente o se ci sarà anche bisogno di fare dei passi indietro nello sviluppo. Così facendo, la McLaren è risorta.

    FERRARI F1. Che la Red Bull sarebbe stata l’avversario da battere era scontato. Sono loro i campioni del mondo in carica e hanno lavorato benissimo durante l’inverno. Che la McLaren non si sarebbe fatta trovare impreparata era altrettanto prevedibile. Nel GP d’Australia è mancata all’appello la Ferrari. In qualifica è stato un vero flop, in gara è andata benino pur registrando un degrado eccessivo degli pneumatici. “Dobbiamo capire perché non abbiamo visto in pista quello che abbiamo visto in galleria del vento. Ma bisogna essere realisti: se la Red Bull confermerà il suo passo, il gap non sarà colmato in Malesia”, ha ammesso Stefano Domenicali. L’idea è quella di rivedere innanzitutto il sistema di scarichi. Piccole modifiche possono essere fatte subito. Per il grosso del lavoro, si dovrà attendere il ritorno del Circus in Europa, a maggio, per il Gran Premio di Turchia.

    FERRARI 150° ITALIA. La base di partenza della monoposto 2011, la 150° Italia, non è da buttare. Avere una monoposto solida, oltretutto, consente di spingersi più in là senza ulteriori distrazioni. Chi vuole vedere il bicchiere mezzo pieno parte da queste considerazioni ricordando anche che il giro più veloce della gara segnato da Massa a serbatoio scarico vale poco ma il secondo giro più veloce che appartiene a Fernando Alonso, ottenuto montando gomme dure, è un segnale da non sottovalutare. Stefano Domenicali ed il resto delle teste d’uovo della Scuderia sono tornati immediatamente a Maranello per analizzare tutti i dati raccolti. Meccanici e tecnici minori sono, invece, rimasti in Australia per poi volare alla volta di Sepang in Malesia. “Va capito anche perché sulla monoposto di Felipe si è avuto un degrado complessivamente più significativo degli pneumatici rispetto al compagno di squadra: la gestione delle gomme Pirelli e l’individuazione del modo di sfruttarle al meglio sarà una delle chiavi della stagione”, si legge in una nota pubblicata sul sito ufficiale Ferrari.