F1 2011: Ferrari F150 destinata ad evolversi

Formula 1 2011: alcuni sono rimasti delusi dalla Ferrari F150

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    La parola ai test: dopo la presentazione della Ferrari F150, la monoposto del Cavallino Rampante per il mondiale 2011 di Formula 1, alcuni tifosi si sono detti delusi. Le aspettative per un modello con qualche tocco rivoluzionario che scaldasse l’attesa non hanno colpito nel segno. Aldo Costa, Direttore Tecnico Ferrari, spiega che le novità più importanti della F150 stanno sotto al vestito. E ribadisce che il bello deve ancora arrivare. Da qui al debutto stagionale molte altre soluzioni saranno adottate per rendere la vettura non bella. Ma vincente. A partire da Valencia.

    FERRARI F1 2011. I cambiamenti regolamentari dal 2010 al 2011 hanno portato grosse novità sul fronte aerodinamico. Novità non troppo evidenti a prima vista. Ma essenziali: il riferimento è all’assenza del doppio diffusore, dell’F-duct, dell’ala mobile anteriore. Non ci saranno più buchi nella parte centrale. Arrivano, invece, l’ala mobile posteriore, norme più restrittive per la protezione ai lati del casco del pilota e torna il KERS. La Ferrari F150 presentata a Maranello venerdì scorso è da intendersi in rottura con il passato recente alla luce delle modifiche al regolamento appena elencate. Tuttavia esteticamente non si nota una drastica rivoluzione in quanto le rigide indicazioni tecniche in fatto di carrozzeria hanno letteralmente legato le mani ai progettisti su quel fronte.

    FERRARI F150. Il Direttore Tecnico Aldo Costa tiene a precisare che la Ferrari F150 è destinata ad evolversi ed in maniera drastica da qui a metà marzo quando partirà il mondiale 2011 di Formula 1. “L’evoluzione è stata concepita in due macro fasi - spiega Costa parlando di lavoro a tappe forzate – una è quella delle prove invernali, dove svilupperemo prevalentemente la parte meccanica, quindi la macchina dal punto di vista strutturale, intendo dire telaio, cambio, sospensioni rimarrà la stessa anche nelle prime gare. Dal punto di vista aerodinamico invece questa veste è piuttosto semplificata e temporanea per fare le prime prove in attesa del reale sviluppo aerodinamico per la prima gara”. E’ sotto il vestito che la F150 nasconde ad oggi i suoi punti di forza. “Ripartire da un foglio bianco nella parte posteriore della macchina, con l’abolizione del doppio diffusore e dell’F-duct e una serie di chiarimenti regolamentari riguardo all’area del fondo della vettura: queste sono state le sfide più grandi e che ci hanno fatto ripartire da capo ripensando tutto il progetto”, ha aggiunto un Costa decisamente soddisfatto del proprio lavoro e sicuro che le prove al banco abbiano risolto i problemi di affidabilità. Con test limitati, infatti, è obbligatorio non perdere tempo e dedicare l’intera attenzione all’evoluzione del mezzo senza nessun altro tipo di distrazione.