F1 2011, Ferrari guarda alla Malesia per il riscatto

Formula 1 2011: in casa Ferrari è iniziato il momento delle analisi per capire come mai il Gran Premio d'Australia sia stato nettamente al di sotto delle aspettative

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    La Ferrari vista nel Gran Premio d’Australia di Formula 1 2011 è troppo brutta per essere vera. Sperando di trovarsi in una situazione ben diversa tra due settimane in Malesia, gli uomini del box italiano aspettano prima di strapparsi i capelli dalla disperazione. Non è la prima volta che le prestazioni sul circuito di Melbourne vanno a ridefinirsi drasticamente quando le monoposto passano su una pista versa, tradizionale. Ciò non toglie che la Red Bull è davanti a tutti. E manifesta una superiorità imbarazzante.

    FERRARI F1. “Lasciamo l’Australia con un senso di delusione, inutile negarlo”, sono queste le prime parole di Stefano Domenicali. Il livello di competitività della Ferrari in gara è stato migliore rispetto a quello in qualifica ma non all’altezza della Red Bull di Sebastian Vettel. “Ciononostante, siamo riusciti a raccogliere dei punti preziosi, soprattutto con Fernando, che ha fatto una bellissima gara dopo quello che gli era accaduto al primo giro – ha proseguito il team principal FerrariFelipe, che invece era stato protagonista di una bella partenza, si è prima difeso con grande grinta dagli attacchi di Button ma, nella seconda parte, ha sofferto più del previsto il surriscaldamento delle gomme posteriori”. Quello che faranno i tecnici del Cavallino da stamattina in poi è capire cosa ha impedito alla 150° Italia di ripetere le prestazioni registrate nei test. “Uno dei temi principali è il carico aerodinamico sull’anteriore – spiega Domenicali - dobbiamo capire perché non abbiamo visto in pista quanto era previsto sulla carta. Fra le poche note liete va annoverata l’affidabilità, in particolare per quanto riguarda il motore e il KERS.”

    F1 2011. “La 150° Italia non si è dimostrata durante il weekend così competitiva come avremmo voluto e questo è un fatto: tanto in gara quanto in qualifica Red Bull e McLaren sono state più veloci”, è il commento che non lascia interpretazioni di Pat Fry. Il nuovo tecnico delle strategie promuove le scelte fatte su Alonso, protagonista di tre soste:“Credo che con Fernando abbiamo operato le scelte giuste, considerato quello che era accaduto nel suo primo giro, quando si era ritrovato in nona posizione. Grazie ai pit-stop e ad alcuni bei sorpassi, lo spagnolo è riuscito a risalire fino al quarto posto e a lottare per il podio fino all’ultimo giro”. Felipe Massa, come già anticipato da Domenicali, ha avuto problemi con gli pneumatici. “Ora dobbiamo rimboccarci tutti le maniche, in pista e a casa, per cercare di presentarci in Malesia in una migliore condizione”, ha concluso il tecnico inglese. Personalmente mi permetto di aggiungere una considerazione. I cambi gomme della Ferrari sono stati più lenti di circa un secondo rispetto a quelli Red Bull. Direi che anche su questo fronte c’è da intervenire.